https://facebook.openinapp.co/dedomenicofranco

https://facebook.openinapp.co/dedomenicofranco

Piovaccari raggiunge l’Avellino nel recupero. Prezioso 1-1 per il Messina

PiovaccariPiovaccari fa festa ad Avellino (foto Paolo Furrer)

Nel primo tempo, come a Campobasso, i peloritani sfiorano il vantaggio con Adorante e vengono subito puniti da Aloi, che sfrutta lo spazio concesso dalla retroguardia. Nella ripresa la formazione di Raciti cresce e cambia marcia con i cambi. Al 92′ l’attaccante sfrutta un errore dell’ex Silvestri e l’assist di Busatto per firmare il gol che vale un punto chiave in ottica salvezza.

Gonçalves

Gonçalves prova a eludere l’intervento di Rizzo (foto Paolo Furrer)

Il pre-partita. Ben cinque novità varate da Raciti e dall’ex Cinelli ad Avellino. Il Messina in campo con Camilleri, Angileri, Marginean, Russo e Adorante tra i titolari. Sugli spalti si rinnova il gemellaggio tra Avellino e Messina, che resiste da quasi 40 anni. Un centinaio i rappresentanti della tifoseria ospite presenti in Irpinia. Carmine Gautieri presenta alcune novità nel suo 3-5-2 dopo il turno infrasettimanale: davanti a Forte, si rivede Dossena che prende il posto di Bove (out per febbre) e giocherà con l’ex Silvestri e Scognamiglio. Sulle fasce spazio per Rizzo e Mignanelli con De Francesco, Aloi e Kragl in mezzo. In attacco si rivede Maniero dal 1′ con Kanoute.

La cronaca. Il primo tentativo è di Adorante al 6′, ma la conclusione si spegne debole a lato. Sul fronte opposto ci prova Maniero all’8′ dalla lunga distanza, senza inquadrare i pali difesi da Lewandowski, preferito a Caruso. Al 10′ la prima vera palla gol con Adorante che si presenta a tu per tu con Forte ma non riesce a superare il portiere in uscita.

Aloi

Aloi infila il pallone a fil di palo (foto Paolo Furrer)

Come a Campobasso, subito una grande chance in avvio di gara per gli ospiti, che subito dopo vengono puniti con gli interessi. Al 13′ infatti Kragl, affiancato nei mesi invernali al Messina, serve un pallone al bacio ad Aloi al limite dell’area: il capitano firma subito il vantaggio con una conclusione angolata, sfruttando lo spazio eccessivo concesso dalla retroguardia più battuta del torneo. Per il 25enne è la seconda rete in stagione. Il vantaggio sembra dare ulteriore fiducia ai locali, anche se i ritmi si abbassano. Dopo una serpentina di Russo, fermato dalla retroguardia campana, al 25′ coraggiosa ripartenza di Carillo, che supera un paio di avversari in slalom sulla trequarti ma viene poi fermato da Forte in uscita. Al 34′ il primo giallo è per Camilleri, che atterra Kanoute dopo le proteste messinesi per un presunto fallo subito da Adorante. Il match regala pochi spunti e un crescente nervosismo: arrivano altri due cartellini in due minuti, prima per Maniero e poi per Adorante, che colpiscono i rispettivi marcatori. L’ultima emozione di un primo tempo avaro di sussulti la bella punizione dal limite di Kragl, sulla quale Lewandowski in tuffo si rifugia in angolo. Si va al riposo sull’1-0.

Kragl

Kragl accerchiato dai giallorossi (foto Paolo Furrer)

Mignanelli pasticcia un po’ e la difesa irpina si salva in avvio. Subito tre corner in successione per gli ospiti, che cercano di mostrare un piglio combattivo al rientro in campo, memori del match di Palermo che ha dato la scossa al gruppo. Silvestri è decisivo in anticipo su Carillo, mentre Gonçalves rimedia un inevitabile giallo per avere abbattuto Kanoute che si era involato in contropiede. Raciti corre ai ripari: dentro Piovaccari e Trasciani per Marginean e Camilleri. Al 10′ conclusione potente ma leggermente imprecisa per Kragl, che non inquadra la porta del Messina. Statella rimpiazza Gonçalves. Lewandowski è decisivo al 15′ ancora su Kragl, sugli sviluppi di una punizione dal limite dell’area conquistata da Maniero. Dopo la respinta corta del portiere, Kanoute calcia alle stelle. Velleitario invece il tentativo di Fazzi sul fronte opposto. Si fa male Maniero, costretto a lasciare il campo. Entrano Carriero e Murano, che al 21′ calcia altissimo dal limite. Chiusura determinante di Scognamiglio sull’inserimento di Statella.

Carillo

La serpentina di Carillo (foto Paolo Furrer)

Al 23′ ci prova Damian, che per poco non trova la porta. Al 27′  imperioso stacco su corner di Dossena, che però è impreciso. Al 32′ clamorosa la chance capitata sui piedi di Trasciani, che da dentro l’area calcia però alto sulla traversa. Al 38′ ci prova il neo-entrato Micovski dalla lunga distanza, ancora una volta senza particolari risultati. Nell’area opposta buona sponda di Busatto per Russo, che però calcia ampiamente fuori misura. Al 43′ sugli sviluppi dell’ennesimo angolo il neo-entrato Rondinella non trova la deviazione vincente. Gli sforzi lodevoli del Messina vengono premiati nel recupero, quando Silvestri compie un grave errore e l’Avellino viene punito da Piovaccari, che batte Forte. Bravo Busatto a servire il “Pifferaio”, che prende in controtempo Forte e lo supera alla sua destra. Gelato il “Partenio”. All’ultimo assalto Carillo di testa sfiora perfino il colpo grosso, ma per il Messina è comunque un punto pesantissimo in ottica salvezza. Il Taranto, che deve recuperare due gare, è distante tre punti, anche se la Fidelis Andria penultima si riporta a -5. Nel prossimo turno fondamentale sfida casalinga con il Latina.

tifosi Messina

I tifosi giunti da Messina (foto Paolo Furrer)

Il tabellino. Avellino-Messina 1-1
Marcatori: al 13′ pt Aloi (A), al 47′ st Piovaccari (M).
Avellino: Forte, Rizzo (41′ st Ciancio), Aloi (K), Scognamiglio, Kanoute (33′ st Micovski), De Francesco (18′ st Carriero), Dossena, Maniero (18′ st Murano), Silvestri, Mignanelli, Kragl (33′ st Mastalli). In panchina: Pane, Pizzella, Plescia, Tarcinale, Stanzione. Allenatore: Carmine Gautieri.
Messina: Lewandowski, Gonçalves (14′ st Statella), Fofana, Russo, Adorante (34′ st Busatto), Damian, Carillo (K), Camilleri (8′ st Trasciani), Angileri (34′ st Rondinella), Marginean (8′ st Piovaccari), Fazzi. In panchina: Caruso, Simonetti, Balde, Konate, Celic, Catania. Allenatore: Ezio Raciti.
Arbitro: Giuseppe Collu di Cagliari.
Assistenti: Mauro Dell’Olio di Molfetta e Stefano Lenza di Firenze.
Quarto uomo: Antonio Di Reda di Molfetta.
Note – Ammoniti: al 34′ pt Camilleri (M), al 37′ pt Maniero (A), al 39′ pt Adorante (M), al 7′ st Gonçalves (M), al 33′ st Trasciani (M), al 49′ st Mignanelli (A), Statella (M) e Aloi (A). Recupero: 1′ pt e 5′ st. Corner: 5-5.

The following two tabs change content below.

Francesco Straface

Direttore di MessinaSportiva, che ha fondato nel 2005. Ha lavorato nelle tv private messinesi TeleVip e Tremedia per 13 anni, nella carta stampata ("Il Dubbio" e il "Quotidiano di Calabria") e per 6 anni presso la Scuola di Giornalismo della Lumsa di Roma