“Petali di Marta”, un anno dopo: la scrittrice messinese Cinzia Alibrandi vince il “Premio Sicilia”

Domenica, a un anno esatto dal “battesimo” del secondo romanzo “Petali di Marta”, edito da Ensemble, prefazione ad opera di Andrea G. Pinketts, è attesa dall’ennesima tappa promozionale presso la “Fiera del Libro” di Torino. E il 1° giugno, a Scordìa (Catania), le verrà consegnato il “Premio Sicilia”, sezione letteratura. Sono solo i prossimi due impegni in ordine cronologico per Cinzia Alibrandi, scrittrice messinese ma milanese di adozione. Senza contare che sta per vedere la luce la sua terza pubblicazione su cui, lontana da occhi indiscreti, ha lavorato intensamente negli ultimi mesi.

La scrittrice messinese Cinzia Alibrandi

La scrittrice messinese Cinzia Alibrandi

“Ora sono stanchissima- esordisce la Alibrandi – ma di quella stanchezza appagante di chi può perlomeno dire a se stesso di aver fatto quanto era possibile, nel difficile panorama italiano dell’editoria per promuovere il proprio romanzo”.

La crisi economica avrà accentuato il problema: i dati di vendita sono in calo.

“Certo, come per tutti i settori, anche l’editoria è in affanno, ma come dice Pinketts, il libro è un bene rifugio, con un costo in fin dei conti accessibile a chiunque. Piuttosto il problema è la distribuzione e l’enorme offerta in cui il lettore si trova a districarsi. ‘Petali di Marta’ è stato ristampato con una nuova veste grafica più accattivante, dunque ha superato lo scoglio della prima edizione”.

Cosa rappresenta per te un libro, o più in generale la lettura?

“Il libro per me è l’oggetto più animato e vivo che si possiede: come scrive Pinketts nella prefazione di “Petali di Marta”, un personaggio di carta se funziona, diventa più vivo e vero di uno reale. Lo vuoi rivedere, ritrovare nel dialogo silenzioso della lettura. È un viaggio virtuale che dall’esterno traghetta nel mondo più privato e segreto. E incide un segno: come un incontro che non ti ha lasciato indifferente, anzi ti ha incuriosito”.

Tu hai girato molto sia con ‘Anna e i suoi miracoli’ (editore Armando Siciliano) e poi con ‘Petali di Marta’ (edizioni Ensemble). In quali luoghi hai promosso l’ultimo romanzo?

“A Milano, la città dove vivo, prima all’atm bar ritornando nello stesso luogo dove avevo fatto il mio esordio da autrice con ‘Anna e i suoi miracoli’, e successivamente, come detto, alla prestigiosa ‘Sala Affreschi’ di Palazzo Isimbardi, sede della Provincia, poi Torino, che replico domenica 11 maggio; Livorno; la mia amata città natale Messina, dove mi sono spostata su entrambe le fasce tirrenica e ionica della provincia, tutta interessata e attenta, registrando pienoni; Catania, presso palazzo Stesicoro con il mecenate Antonio Presti; Livorno, Rimini, Bologna, Padova, Città della Pieve; Genova con un duplice appuntamento, Asti ospite del festival del cinema, Londra e Dublino, che ricordo per la “meridionalità” di questo popolo che mi ha ricordato il calore siciliano, ed altre che dimentico nella quantità, ma tutte da me amate perché in tutte ho lasciato nuovi lettori miei e di ‘Petali di Marta”.

Il 1^giugno ritirerai il premio Sicilia sezione letteratura.

“Il premio giunto alla 21^ edizione, cambia sede ogni anno per promuovere un angolo diverso della mia stupenda isola. Questa volta la sede designata è Scordia una suggestiva località con esempi di barocco siciliano pregevoli, alle porte Sud di Catania. Il suo nome deriva dal greco ‘skordion’ che significa ‘aglio’. Infatti se ne coltiva molto insieme ai famosi agrumeti. L’evento è a ingresso libero, presso “Case Cancelleri” in piazza Carlo Alberto, 33″.

Lo scorso Natale ti eri un pò eclissata. In cerca d’ispirazione?

“Fatto salvo che odio le feste, perché delle perdite affettive hanno negli anni sottolineato il vuoto delle assenze, più che il pieno delle presenze, mi sono rinchiusa e ho finito il terzo libro”.

I tuoi progetti in cantiere? Dare alle stampe il tuo inedito?

“L’ho letto, corretto e riletto. Mi piace e, anche se non dovrei dirlo io, so che può funzionare. Ma sono ancora presa dal tour con “Petali di Marta.” Resta in attesa, ritengo i tempi immaturi, perché io mi muovo in modo emozionale, e sento che un libro, una volta edito, sia come un figlio appena partorito, i cui vagiti devono essere nutriti per diventare una voce tonante; ed ora non ho l’energia necessaria per dedicarmici”.

Altre idee?

“ Quella di realizzare la scrittura di un libro a quattro mani: ho una sorta di scaletta pilota: penso che possa funzionare e ci credo. Adesso deve dire di sì lo scrittore a cui ho proposto di condividere questo viaggio nelle lettere. Tutto il resto è…letteratura!!!”.

La collaborazione con altre arti? Me la vuoi descrivere?

“Un amore reciproco e il convincimento che è bello attraverso un libro dare spazio ad altre forme d’arte, anche perché nutro profondo rispetto nei confronti di qualunque tipo di percorso creativo. Per il Salone del libro di Torino mi vestirà l’apprezzata stilista Maria Grazia Severi, con un capo a fiori in tema a ‘Petali di Marta’ della sua linea ’22Maggio’. Sarò testimonial sempre a Torino di ‘Dexter Milano’ delle artiste Renata Manno e Raffaella Finco, inventrici di un assai originale simbolo il “time machine”, che marchia i monili con il tempo dell’amore, mentre per il ‘Premio Sicilia’ sarò illuminata dall’arte orafa da cesello cinquecentesco di Pippo Alvaro, per ‘Alvaro Gioielli’, un maestro orafo messinese, la cui opera è finita pure al collo di Liz Taylor per cui Richard Burton comprò una collana, sua stupenda realizzazione. Oltre alla presentazione del 1^ giugno stabilita prima della premiazione, è già fissata la data del 3 luglio a Rapallo in occasione della festa della Madonna di Montallegro, il maggiore evento della loro stagione estiva: sarò ospite a “Villa Tigullio” di Roberto Edgardo Guida Farnesi maestro di cerimonie nella sua meravigliosa tenuta, che mi introdurrà e sarà lettore di alcuni pezzi di ‘Petali di Marta’. A seguire una cena con vista di fuochi d’artificio sul mare: perché l’amore è esplosione di colori e bagliori di luce”.

Spente le luci di quest’ennesimo evento, cos’altro intendi fare?

“Mi eclisso per riposare e trovare calma con i silenzi giusti da riempire con le parole mute della scrittura. Accadrà in Danimarca vicino Aarhus un luogo amato, dove ho una casa immersa nel verde che sembra quella delle fate, chiunque vi ha soggiornato ha concordato con me che è reale la sensazione di sentirsi avvolti da una magia ferma e tranquilla, quasi incredibile. Rispetto alla mia vita a Milano e al tumulto trascorso e vissuto, recupererò i tempi intimi dello scrivere traendo appunto ispirazione da un luogo incantevole”.

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