Per la Pallavolo Messina residue speranze di salvezza

E’ arrivato l’ultimo appuntamento della stagione 2013/2014 per il campionato di B1 maschile. Una chiusura al cardiopalma, con uno scontro diretto in vetta alla classifica – Aurispa Alessano contro Ilsap Lamezia – ed una sfida tra penultima e seconda – Pallavolo Martina contro Deseta Cosenza – che potrebbero stravolgere la classifica finale. Tutte le gare si svolgeranno in contemporanea alle ore 18 di sabato. La Pallavolo Messina partirà verso la meta campana per incontrare l’Almamater Casandrino, attualmente al settimo posto. Sarà l’ultima occasione per rimanere aggrappata al titolo di B1. In caso di sconfitta della Pallavolo Martina, infatti, i giallorossi potrebbero centrare l’obiettivo portando a casa una vittoria netta o concedendo al massimo un set agli avversari.

Ultime possibilità per la Pallavolo Messina

Una fase di gioco della Pallavolo Messina (foto Isolino)

Il capitano giallorosso Nicola D’Andrea tornerà in campo sabato al fianco dei compagni: rientrato dall’infortunio alla spalla che lo ha costretto in panchina la scorsa settimana, non lesinerà le forze. «Rispetto alle ultime settimane, sembrerebbero essere cresciute le motivazioni e le energie con cui ci alleniamo in palestra. Il ritmo è più elevato e questo è sintomo del fatto che tutta la squadra ci tiene a centrare l’obiettivo e poi ognuno di noi vuole chiudere in bellezza questa stagione difficile. Dopo settimane in cui infortuni importanti e cali di tensione hanno inciso negativamente sulla nostra performance sul parquet, adesso ci vuole un grande scatto di orgoglio. Siamo consapevoli dell’importanza di questa ultima gara: ci giochiamo tutto un campionato in pochi set. La partita contro il Casandrino è per noi come il derby promozione Alessano-Lamezia. La carica e l’adrenalina che regalano questo tipo di partite sono uniche e spero che riusciremo ad affrontare tutto nel modo giusto. Saremo concentrati solo sul nostro gioco e non cercheremo notizie dagli altri campi, considerati i match in contemporanea. Dobbiamo solo pensare a giocare».

 

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