Pepe: “I meriti vanno divisi tra tutti. A Poggibonsi per ripetere la prova di Foggia”

Enrico Pepe nel corso del match di Foggia (foto Cuteri)
Enrico Pepe nel corso del match di Foggia (foto Cuteri)

Enrico Pepe nel corso del match di Foggia (foto Cuteri)

Appena tre gol subiti nel girone di ritorno, uno dei quali su calcio piazzato. Dopo il giro di boa il Messina ha cambiato marcia, facendo leva soprattutto sull’impressionante solidità del reparto arretrato, rafforzato dagli innesti di Enrico Pepe e Rocco D’Aiello. L’ex Paganese, nuovo leader della difesa, ha analizzato il felice momento dei giallorossi nel corso di “Area giallorossa”, in onda su Radiostreet. “I meriti vanno divisi tra tutti, anche perché ultimamente stiamo giocando un buon calcio oltre ad ottenere dei risultati. La diretta tv da sempre tanti stimoli, a Foggia abbiamo disputato un’ottima partita dall’inizio alla fine e non ci siamo abbattuti neanche dopo essere andati in svantaggio. Non era facile reagire per com’era si messa la gara – ha proseguito Pepe – ma grazie a Ferreira abbiamo pareggiato i conti già nel primo tempo e piazzato la zampata decisiva nella ripresa, dopo aver saputo soffrire. Il Foggia è una grande squadra e ovviamente sull’1-1, giocando in casa, aveva aumentato la pressione”.

Sulla dinamica del gol di Cavallaro, nato da un’azione di rimessa degli uomini di Padalino, spiega: “L’attaccante del Foggia è stato molto bravo a sfruttare la sua rapidità. In quei frangenti ho pensato fosse meglio temporeggiare, perché in caso di intervento falloso l’arbitro avrebbe potuto ritenermi ultimo uomo”.

L'esultanza di Ferreira (foto Cuteri)

L’esultanza di Ferreira (foto Cuteri)

A togliere le castagne dal fuoco ci ha pensato comunque, con una doppietta, il solito immenso Ferreira. “Quando sono arrivato a Messina sinceramente non pensavo fosse così forte. Sia in allenamento che in partita Pedro dimostra di possedere delle qualità notevoli e sta segnando con regolarità, aiutandoci a centrare delle vittorie. In effetti a gennaio non mi capacitavo della posizione di classifica di una squadra che aveva dei valori importanti. Adesso dobbiamo continuare così e migliorare ancora”.

Grassadonia punta su di lui ad occhi chiusi e gli ha affidato le chiavi della difesa. Pepe non può che ricambiare. “Il mister è sempre stato così, l’ho già avuto a Salerno e Pagani. Punta molto sul lavoro quotidiano e pretende che la squadra lo segua al massimo. Il lavoro, alla fine, da sempre i suoi frutti”.

I giallorossi allo "Zaccheria" (foto Cuteri)

I giallorossi allo “Zaccheria” (foto Cuteri)

Gli infortuni di Caturano e De Vena hanno limitato le scelte offensive del tecnico. Dai loro rientri, i cui tempi restano da stabilire, può arrivare per il Messina nuova linfa. “Salvatore lo conosco bene e garantisco che si tratta di un attaccante molto forte. Attendiamo, dunque, a braccia aperte sia lui che Alessandro. Spero che possano rientrare al più presto possibile per darci una mano a raggiungere l’obiettivo”.

Dopo la notte magica di venerdì anche la domenica del Messina è stata particolarmente positiva, complici i passi falsi di Aversa Normanna, Poggibonsi, Melfi e Vigor Lamezia che hanno riportato i giallorossi all’ottavo posto. Pepe, però, chiarisce: “Conta poco osservare i risultati delle altre o le statistiche, dobbiamo pensare più a noi stessi e al cammino che ci attende. Mancano dieci gare e occorrerà affrontarle con la giusta cattiveria e l’atteggiamento che ha contraddistinto il match di Foggia per cercare di ottenere il maggior numero di punti. A Poggibonsi proveremo dunque ad imporre il nostro gioco come avvenuto allo “Zaccheria” per andare a caccia di un’altra vittoria, in modo da far sì che nella successiva gara casalinga con il Chieti possa esserci un “San Filippo” più gremito a trascinarci”.

 

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