Parisi: “Messina al completo. Cattivi e coraggiosi, evitiamo disattenzioni”

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A Paternò col pericolo del troppo facile. Alla vigilia del match del “Falcone e Borsellino” in casa del fanalino di coda del torneo, reduce da tre sconfitte consecutive, il tecnico giallorosso Alessandro Parisi mette in guardia il Messina: “Affrontiamo una squadra imprevedibile che potrebbe essere all’ultima chiamata. Il lavoro maggiore è sulla testa e sulla tensione, più ti avvicini alla partita e meno ci devono essere cali e leggerezze. Coraggio e spavalderia sono due caratteristiche che dobbiamo avere sempre nelle corde, ma in questo momento dobbiamo metterci tantissima umiltà, rispetto e ancora più cattiveria nell’essere più attenti e concedere molto meno. Servirà non soltanto questa settimana ma sempre come idea di gruppo e mentalità di squadra”. 

Maisano
Maisano lotta con un avversario (foto Federico Serra)

Dopo il successo ai danni dell’Acireale buone notizie anche dall’infermeria. Il gruppo adesso è praticamente al completo per il momento chiave del campionato: “Tutti quanti i giocatori sono disponibili, abbiamo dunque ampia scelta, poi c’è chi ha più o meno autonomia venendo da infortuni o situazioni particolari. A prescindere dal modulo e dal sistema è l’atteggiamento che conta. Sappiamo la posta in palio per noi e per loro, dobbiamo assolutamente essere pronti a trovare una squadra imprevedibile che in questo momento può vincere o perdere contro qualsiasi avversario. Dipenderà esclusivamente da noi e dalla nostra testa”.

Il recupero di Touré è tra le note più importanti: “Ha trovato continuità negli allenamenti con una progressiva intensità. Aumenteremo il suo minutaggio e dalla prossima settimana sarà definitivamente pronto a poter disputare 90 minuti pieni”. 

Garufi e Orlando
Garufi e Orlando sulle tracce di Zalazar (foto Federico Serra)

Per la prima volta in stagione il Messina, attualmente terzultimo, sfiderà una squadra che sta dietro in classifica. Più del modulo per Parisi conteranno atteggiamento e voglia di vincere: “Il passaggio alla difesa a quattro? Per me è sempre la stessa idea, tutti devono saper lavorare in ogni zona di campo. Se imposti a 4 o a 3, difendi a 5 o 4, possono cambiare i numeri, non l’atteggiamento e la relazione tra i calciatori. Non ne faccio un problema io né i ragazzi, abbiamo tantissime scelte e anche sugli under si può variare essendo rientrati tutti quanti. Non è un problema di moduli, serve trovare le giuste misure e le collaborazioni tra reparti, migliorando anche nella comunicazione. Serve essere capaci a mettere la partita sui binari giusti, senza cali di tensione. Non guardiamo la classifica, in questo momento si deve spingere sull’acceleratore e avere maggiore coraggio, oltre a rispettare l’avversario”. 

Parisi illustra infine le condizioni dell’ultimo arrivato, il brasiliano Cauet Werner, figlio dell’ex portiere interista Julio Cesar: “Ho trovato un ragazzo disponibile, pronto a mettersi sin da subito a disposizione di staff e compagni. Ha caratteristiche ben precise, è strutturato, ha gamba, può ricoprire ruoli diversi in fascia ma anche in mezzo come braccetto o centrale. Arriva da un infortunio e ha giocato la sua ultima gara a settembre, bisogna tenerne conto, però ha una certa struttura e tanta volontà. Nel giro di poco tempo può essere pronto per dire la sua in campo, non magari per tantissimi minuti, ma comunque essere a disposizione. Anche dal punto di vista tecnico e qualitativo ha una grossa padronanza, questo lo aiuta e sarà un’ulteriore arma in più per noi da qui alla fine”. 

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