Il tesseramento di Andrea Giardino, un 2008 già titolare ad Andria, dà nuove alternative tra i pali, dove potrebbe rimpiazzare un over, Sorrentino, consentendo l’inserimento di un elemento di maggiore esperienza in attacco. Il nuovo allenatore del Messina Alessandro Parisi ne è consapevole: “È un’idea, sicuramente una carta che la società ci ha messo a disposizione e che ci può portare dei benefici. Quindi abbiamo un’arma in più e dobbiamo essere bravi a sfruttarla”.

Finalmente arruolabile anche l’attaccante argentino Juan Cruz Kaprof: “L’ultima partita di campionato l’ha giocata il 29 settembre e quindi non ha da tanto tempo una gara sulle gambe. Però ha dimostrato, con la sua indole argentina, che anche nella fatica è comunque un generoso, ha delle caratteristiche ben precise e può essere utilizzato in ogni fase della partita, dall’inizio a dopo, e ti può spaccare le partite”.
Il suo impiego quindi potrebbe arrivare a gara in corso a Gela: “Per trovare la continuità deve pian piano alzare i ritmi e ritrovare la sua intensità dal primo all’ultimo minuto, anche durante l’allenamento. Se giocherà o meno ovviamente lo vedremo domenica ma sicuramente ci può dare qualcosa di nuovo e di diverso”.

Parisi è affiancato da Domenico Bombara e Giuseppe Savanarola: “Chi c’era ha già fatto bene. Non sto giocando a tennis, da solo. Ho bisogno di tutti e lo staff è importante. Anche loro hanno dimostrato massima disponibilità, ho portato con me Domenico perché veniva dall’Under 19. Ho fiducia in lui, è stato doveroso, perché è un ragazzo che se lo merita e perché insieme ci possiamo anche completare in tante cose. Ho voluto con la società dare continuità a quello che era già stato fatto. Questo gruppo può togliersi delle soddisfazioni”.
Il mercato ha portato ben dieci volti nuovi e una profondità di panchina che il predecessore Pippo Romano non ha mai avuto, al netto delle assenze di Touré, Aprile e Maisano: “Il materiale umano c’è, anche se non siamo al completo. So quali sono individualmente le caratteristiche dei giocatori. Dovremo lavorare anche su altri aspetti e idee, perché sono arrivati giocatori con caratteristiche che fino a oggi non ci sono state”.

Proprio l’arrivo di cinque nuovi attaccanti potrebbe originare un cambio modulo, con il passaggio dal 3-5-2 al 4-3-3 o al 4-2-3-1. Variazioni che non saranno immediate secondo Parisi: “Dall’oggi a domani non puoi stravolgere le idee tattiche, quindi gradualmente andremo a lavorare anche su altro, sfruttando al cento per cento i nuovi arrivi e le loro qualità tecniche. Ma è troppo presto, serve tempo per cambiare. Modificando la difesa, cambiano notevolmente i movimenti, le idee e l’interpretazione. Dipende anche dalle caratteristiche dell’avversario”.
Tra le priorità c’è un miglioramento progressivo della condizione atletica dopo la mancata preparazione estiva: “Non possiamo nasconderci che la squadra può avere dei cali durante la gara. Soltanto con l’allenamento, l’intensità massima e il tempo potremo ridurre sensibilmente queste pause”.
Parisi sembrava un semplice traghettatore ma alla fine ha incassato la fiducia della società: “L’ho sentita forte e non ho pensato più ad altro, perché non mi interessa se deciderà di farmi restare per una gara o fino al termine del campionato. Dipenderà da me, dai ragazzi, dai risultati. L’importante è la domenica, non penso oltre”.





