Paratore: “Il Sant’Agata torna ad essere della sua gente. Mercato? Presi giocatori forti”

PiyukaMeli ha lanciato un appello per sostenere il Sant'Agata

Nel 2019 il Città di Sant’Agata si ripresenterà con rinnovate ambizioni. Terza alle spalle di Licata e Canicattì, la squadra allenata da Antonio Venuto vuole continuare a recitare un ruolo da protagonista nel torneo di Eccellenza. Nell’anno che si è appena concluso non sono comunque mancate le soddisfazioni in casa biancazzurra. Ecco il bilancio, al sito ufficiale, del presidente Bernardo Paratore, che evidenzia anche qualche rimpianto: “Il rammarico è legato alla finale di Coppa Italia con il Licata, una sconfitta immeritata che ha privato la nostra bacheca di questo trofeo. In campionato siamo arrivati dietro ad uno strepitoso Città di Messina, abbiamo vinto i playoff regionali con Camaro e Scordia, ma nella fase nazionale ci siamo imbattuti in una grande squadra come l’Afragolese, anche se in trasferta, con un po’ di fortuna in più, avremmo potuto ribaltare il risultato”.

Città di Sant’Agata in festa dopo una vittoria

“E’ stata un’estate travagliata – dice Paratore ripercorrendo l’inizio dell’attuale stagione – perché abbiamo fatto un mercato con un piede in Eccellenza e uno D per via di un ripescaggio non avvenuto. Inoltre il ripescaggio del Terme Vigliatore ha fatto sì che venissimo dirottati nel girone A, campionato inedito per noi. Parecchi infortuni hanno limitato la rosa, ma ci siamo rimboccati le maniche, siamo andati avanti e siamo tuttora in corsa per il campionato”.

Il mercato di riparazione ha portato in dote giocatori di spessore in grado di far alzare l’asticella. Il ritorno al “Fresina”, dopo un lungo esilio, appare sempre più imminente. “Purtroppo di cose se ne dicono tante, nessuno ha mai avuto intenzione di smantellare la squadra. Presentarsi al “Fresina” con una squadra ridimensionata non sarebbe stato intelligente da parte nostra, adesso facciamo affidamento sui santagatesi. Questa società è stata sostenuta dai pochi tifosi che ci hanno sempre seguito fuori paese, dai dirigenti e dai giocatori, adesso finalmente il Sant’Agata può tornare ad essere della sua gente. A dicembre abbiamo affrontato qualche difficoltà ma la società ha risposto prendendo giocatori forti, anche di categoria superiore, che hanno rimpiazzato più che degnamente i partenti”.

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