Pallavolo Messina, la salvezza è sempre più difficile

Per la Pallavolo Messina aumenta lo scarto da recuperare per sperare ancora nella salvezza, dopo l’ulteriore punto conquistato dal Martina Franca al tie-break contro la Pallavolo Trapani in un match particolarmente combattuto, almeno fino al terzo set. Sabato 3 maggio, alle 18, i peloritani incontreranno al PalaJuvara di Messina l’Aurispa Alessano, squadra prima in classifica che però sente il fiato sul collo della Deseta Cosenza, ad un solo punto di distanza. Una partita molto difficile, quindi, per gli atleti guidati da mister Ferrara, che nonostante le defezioni collezionate nel corso della stagione, cui si aggiungerà l’assenza di Scimone nella gara di sabato, continuano a credere nella salvezza.

Orazio Ruggeri

Orazio Ruggeri

«La squadra non è al massimo della forma – racconta Orazio Ruggeri, libero giallorosso – ed è impossibile negarlo. Dopo l’ultima prestazione ci siamo buttati a capofitto in palestra per preparare al meglio una partita estremamente difficile. L’atteggiamento dell’Aurispa è quello riservato alle grandi squadre: sono partiti già oggi in mattinata per Messina ed hanno richiesto la disponibilità della palestra per un allenamento già domattina. Si capisce che non possono permettersi alcun errore di sottovalutazione dell’avversario».

I ragazzi della Pallavolo Messina hanno sempre preparato le gare come fossero mini-campionati a sé stante, non facendo differenziazione di classifica e ponendosi come obiettivo quello di migliorare incontro dopo incontro e giocare una buona pallavolo. «Dobbiamo sicuramente lavorare sull’atteggiamento in campo e sulla concentrazione in fase di gioco, che è altalenante. Perdere contro squadre di calibro elevato è messo in conto, ma bisogna giocare al massimo delle proprie capacità anche quando lo scontro è proibitivo. Siamo una squadra giovane e su questo c’è ancora tanto da lavorare, anche se dall’inizio del campionato abbiamo certamente fatto dei passi avanti. Nelle ultime due partite, così come fatto fino ad oggi, non guardiamo tanto alle prestazioni altrui. Non si può giocare sperando nei passi falsi degli altri, ma bisogna evitare di rammaricarsi per le occasioni perse. L’obiettivo di sabato è certamente quello di uscire dal parquet a testa alta, comunque vada».

 

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