È stato un girone di ritorno da ritmo playoff per la Nebros, che a 180 minuti dalla fine della stagione regolare può guardare da spettatrice la lotta per non retrocedere. Ben 25 dei 38 punti conquistati in totale sono stati ottenuti nella seconda parte di una stagione dai due volti, almeno per quanto riguarda i risultati, perché le prestazioni sono sempre state positive. Fino a Natale la la squadra di Francesco Palmeri troppe volte aveva raccolto meno di quanto avrebbe meritato, in un percorso segnato da numerose occasioni perse. Nel 2026 invece ha decisamente cambiato ritmo e i risultati sono arrivati, non ultimo il blitz in casa dell’Avola nell’ultimo turno.

Un percorso che Alessio Scolaro giudica positivamente: “Il nostro girone di ritorno è stato strepitoso, abbiamo perso soltanto con Vittoria e Atletico Catania, abbiamo ottenuto risultati e vittorie importanti in un momento delicato della stagione e non era affatto scontato. Alla fine del girone d’andata c’era delusione, perché tutti noi ci aspettavamo un percorso diverso ma soprattutto sapevamo che la classifica non rappresentava il nostro valore. Al tempo stesso però c’è sempre stata grande fiducia nei nostri mezzi, sapevamo che continuando a giocare così i risultati sarebbero arrivati è così è stato. Il girone di ritorno è stato quasi perfetto”.
A salvezza acquisita ora l’obiettivo è conquistare più punti possibili in casa contro la Rosmarino e a Melilli: “Il calcio è fatto di traguardi da raggiungere, altrimenti è inutile scendere in campo. A Natale ci siamo guardati tutti in faccia e ci siamo detti che dovevamo arrivare alla salvezza il prima possibile e ci siamo riusciti. Mancano ancora due partite. Veniamo da una vittoria molto importante contro una signora squadra come l’Avola e vogliamo finire bene il campionato. Possiamo superare quota 40 punti, facendone il più possibile, anche per finire con una classifica migliore rispetto a quella che abbiamo adesso”.

Sul futuro Scolaro non si sbilancia: “Adesso è davvero presto per parlarne. Penso soltanto alle ultime due partite, poi vorrei staccare un po’ la spina perché questa stagione è stata esaltante ma mentalmente molto dura. Sono particolarmente legato a questa società che non ci ha mai fatto mancare il proprio supporto, anche nei momenti più complicati ci hanno sempre dato pacche sulle spalle e a livello di mercato credo che a dicembre siano intervenuti lì dove ci serviva una mano”.





