La vittoria manca dal blitz in casa dell’Aci Sant’Antonio del 15 marzo. Da quel momento sono arrivate due sconfitte (Rosmarino e Mazzarrone) e un pareggio (Leonfortese). Numeri che non spostano di una virgola il giudizio positivo sulla stagione della Nebros, che vive la pausa in vista dell’ultima sfida di campionato forte dei 51 punti conquistati sin qui, che valgono la quinta posizione. I dieci punti di distacco dal Modica secondo in classifica però non consentirebbero a ai ragazzi di mister Palmeri di coronare la stagione giocando almeno un turno di play-off.

Tutto rinviato all’ultimo turno che si giocherà domenica 26 aprile, quando la Nebros sarà “ospite” al “Vasi” del già salvo Gioiosa, mentre il Modica si giocherà le ultime chance di promozione diretta o di spareggio al “Fresina” contro la Rosmarino. Il destino dunque non è più nelle mani della Nebros. Tommaso Petrullo spiega così i motivi del calo delle ultime giornate: “È una fase che nel calcio capita a tutte le squadre, anche a quelle più attrezzate di noi. Credo che però il calo sia stato soltanto nei risultati e non nelle prestazioni, che sono sempre state positive. Contro la Leonfortese abbiamo dominato ma ci è mancato il guizzo per segnare il gol decisivo, mentre nel derby con la Rosmarino abbiamo pagato un episodio, una giocata individuale che ci ha condannato. Con il Mazzarrone abbiamo pagato dazio psicologicamente per il gol del loro pareggio allo scadere del primo tempo. Prove in linea con la stagione in cui purtroppo pesa sempre il tallone d’Achille dei pochi gol segnati”.
Appena 25 gol realizzati dalla Nebros, tanti quanti il Gioiosa e meno di squadre come il Palazzolo (49), la Rosmarino (29), la Jonica (27) o l’Imesi Atletico Catania (33) ma con appena 17 gol subiti che ne fanno la seconda miglior difesa del campionato: “La nostra migliore qualità è stata il saper capitalizzare al massimo la nostra produzione offensiva. Se si guardano i gol fatti ci si domanda come sia stato possibile giocare un campionato di questo genere: sopra di noi ci sono squadre che hanno realizzato 25-30 gol in più di noi, ma anche dietro ci sono formazioni più prolifiche di noi. Il segreto sta nella compattezza che abbiamo sempre avuto come squadra: abbiamo la seconda migliore difesa del torneo e questo ci ha permesso molte volte di ottenere il massimo risultato realizzando un solo gol. Mi preme però sottolineare come i numeri offensivi non rendano merito a quello che la squadra produce, perché ogni partita riusciamo a costruire cinque o sei occasioni nitide che non riusciamo a sfruttare”.

Il jolly del centrocampo nebroideo traccia un bilancio sulla stagione: “Il nostro cammino sin qui è stato straordinario. Siamo partiti per ottenere una salvezza tranquilla, i playoff erano un sogno e cammin facendo soltanto da poche partite sono diventati un obiettivo, ma se non dovessero arrivare non cambierebbe nulla. Abbiamo 51 punti e potremmo chiudere a 54, in altri anni così ti giocavi la promozione o finivi terzo, quest’anno invece noi arriveremo quinti rischiando di non accedere ai playoff: questo la dice lunga sul livello delle squadre che ci precedono in classifica”.





