Lo Monaco: “Dal Comune una gravissima leggerezza. Mi sento preso in giro”

(foto Paolo Furrer)
Sala stampa del San Filippo gremita dai tifosi (foto Paolo Furrer)

Sala stampa del San Filippo gremita dai tifosi (foto Paolo Furrer)

In una sala stampa gremita dai tifosi, il patron dell’ACR Messina Pietro Lo Monaco ha fatto il punto sulla questione stadio San Filippo all’indomani del suo annuncio di disimpegno. Ha rievocato ancora una volta il difficoltoso iter che ha consentito il salvataggio del titolo: “Abbiamo convocato in tutta fretta questa conferenza stampa per fare chiarezza. In questi due anni ho sempre parlato a carte scoperte. Non sono un imprenditore che ha interessi a Messina, dove non ho alcun tornaconto economico. La mia famiglia ha sempre vissuto qui. Mi definisco più terrone, messinese e siciliano di chi si crede tale. Quando ho preso questa squadra lavoravo altrove. L’ho acquistata su pressione di mio figlio e perché altri spingevano in tal senso. Era da pazzi pensare di rilevare una società in quelle condizioni, gravata dai debiti, dal signor Lello Manfredi. Ancora oggi, a distanza di cinque o sei anni, emergono ulteriori debiti. Ma l’obiettivo era risanarla e ci siamo riusciti. E nel frattempo dal punto di vista tecnico abbiamo vinto due campionati, dimostrando di avere le capacità per farlo. Tra prima squadra, nove formazioni del settore giovanile e dipendenti questa società coinvolge circa 370 persone. Fino a poco tempo fa era impensabile ottenere un posto in un campionato di assoluto livello, probabilmente superiore alla serie B per via dei grandi centri coinvolti. Giocheremo contro il Lecce, la Salernitana, la Reggina, la Juve Stabia. Non giocherà più contro il Noto o il Ribera, con tutto il rispetto per loro”.

Un primo piano del patron dell'ACR Messina (foto Paolo Furrer)

Un primo piano del patron dell’ACR Messina (foto Paolo Furrer)

Il patron ha poi rimarcato l’importanza della questione legata all’impiantistica: “Per fare calcio però ci vogliono strutture. Il San Filippo è di proprietà del Comune ed attualmente è nell’abbandono più totale. Ci sarebbero tanti interventi da fare, con un esborso economico notevole. In questi due anni abbiamo manifestato i nostri problemi all’Amministrazione, effettuando interventi di manutenzione straordinaria, ad esempio per il rifacimento delle panchine, per il quale avremmo dovuto ricevere un rimborso. Riceviamo bollette dell’Enel molto elevate ed abbiamo chiesto al Comune di metterci in condizione di pagare soltanto i nostri consumi mentre non c’è neppure un contatore dedicato. I ragazzi del vivaio sono stati costretti per un anno a recarsi a Monforte San Giorgio, accompagnati dai loro genitori. Per risolvere questo problema avevamo chiesto due aree al Comune, una individuabile nel parcheggio a monte dello stadio ed una a valle. Avevamo presentato i progetti per la realizzazione di campi ed una piscina all’aperto, ma ci hanno comunicato lunedì che adesso non possono esserci più concesse. Abbiamo chiesto anche la concessione del “Celeste”, nel quale siamo disponibili a realizzare ex novo un terreno in erba sintetica”.

Tifoseria al gran completo al San Filippo (foto Paolo Furrer)

Tifoseria al gran completo al San Filippo (foto Paolo Furrer)

A preoccupare anche le attuali condizioni dello stadio, anche se gli incartamenti necessari per l’iscrizione sono stati già consegnati presso la sede della Lega Pro, insieme alla documentazione ottenuta da Comune e Commissione di Vigilanza (disponibilità d’uso e certificazione d’agibilità): “Da un mese attendiamo 16 metri di guard-rail, che doveva fornire una ditta di Avellino, per la definitiva ricostruzione della strada che sovrasta lo stadio. L’anno scorso, da neopromossa, abbiamo ottenuto una deroga per l’impianto di illuminazione, che quest’anno invece si dovrà ripristinare: occorrono 93.000 €. Manca poi anche la video-sorveglianza. Il 31 agosto è previsto l’esordio in campionato. Non potremmo certo andare a giocare a Reggio Calabria o a Catania. Il comodato d’uso dovrà essere rinnovato da settembre 2014 a settembre 2015. Il giorno dopo però abbiamo appreso che lo stadio è stato concesso ad una ditta di Catania dal 6 luglio al 6 agosto del prossimo anno. Questa è una leggerezza pazzesca. Non possiamo certo rinunciare all’impianto, agli uffici, alla foresteria, con il rischio di pregiudizio del manto erboso. A Catania dopo il concerto di Ligabue ancora contano i danni. È fuori da ogni logica parlare con una società, la squadra della città, che rappresenta il cuore e la fede di tanti messinesi, ed il giorno dopo prendere accordi con altri. Mi sono sentito preso per i fondelli. Non sono disposto ad accettare questa delibera”.

Un altro primo piano di Lo Monaco (foto Francesco Saya)

Un altro primo piano di Lo Monaco (foto Francesco Saya)

Numerosi i fattori che hanno scoraggiato l’imprenditore campano, che ha attaccato duramente il suo predecessore e gli organizzatori del doppio evento che coinvolgerà Vasco Rossi e Jovanotti: “La risposta della tifoseria è assolutamente insufficiente: ho lanciato una provocazione due mesi fa, chiedendo almeno 3.000 abbonati. Ad oggi siamo incredibilmente distanti ma in tal senso confido sempre nella risposta della gente. Ho preso questa decisione perché è inammissibile il comportamento delle Istituzioni, che non hanno avuto né rispetto, né riguardo per noi. I concerti peraltro non portano un indotto sufficiente. Vendendo 60.000 biglietti potranno ricavare 3 milioni di euro ma dubito che la ricaduta per la città sia davvero così rilevante. Evidentemente il ritorno è soprattutto per chi si esibirà e per chi venderà i tagliandi. Ricordo peraltro che quando nel gennaio 2009 ho organizzato Juventus-Monaco ho dovuto chiedere la disponibilità dello stadio proprio a Manfredi, con cui peraltro siamo ancora in causa, per una somma di 64.000 € che sostiene gli debba essere versata dalla società”.

Infine il messaggio rivolto al primo cittadino ed alla sua Giunta: “Abbiamo dimostrato la nostra disponibilità, iscrivendo la squadra con un ingente sforzo. Adesso mettiamo la società in mano al sindaco ed ai suoi collaboratori. Spero abbiano la lucidità e la passione per dotare di una guida adeguata questo club. Ringrazio tutti e mi fermo qui”. E’ attesa la replica del sindaco Accorinti, che dovrà fornire risposte sulla delibera oggetto del contendere e sulla concessione del “Celeste” e delle aree che sorgono nei pressi del “San Filippo”, invocate da Lo Monaco.

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