Il lungo racconto dell’incontro tra Lo Monaco e Accorinti

Lo Monaco, Patti e Fiumanò al momento dell'arrivo al Comune (foto Paolo Furrer)

Lo Monaco, Patti e Fiumanò al momento dell’arrivo al Comune (foto Paolo Furrer)

Il patron dell’ACR Messina Pietro Lo Monaco ha raggiunto il Municipio per il faccia a faccia con il primo cittadino Renato Accorinti. Alle 11.45 il massimo dirigente del club giallorosso ha fatto il suo ingresso nella stanza del sindaco, che lo ha raggiunto subito dopo avere concluso un incontro nel Salone delle Bandiere con i Comitati che sostengono la sua Amministrazione.

Lo Monaco ha fatto il suo ingresso a Palazzo Zanca, affiancato dal vice-presidente con delega ai rapporti con le Istituzioni Niki Patti e dal responsabile della comunicazione Vittorio Fiumanò, che si sono accomodati al fianco del patron. Presenti anche l’assessore alle manutenzioni Sergio De Cola, che mercoledì sera aveva effettuato un sopralluogo allo stadio San Filippo, ed il portavoce del sindaco Giampiero Neri.

Ai cronisti è stato concesso soltanto un breve colloquio, precedente all’inizio del faccia a faccia. Durissimo il commento del dirigente: “Come annunciato in precedenza, sono qui semplicemente per rimettere la squadra nelle mani del sindaco. Confermo il mio disimpegno annunciato giovedì in conferenza stampa”.

Lo Monaco accolto da Neri, il portavoce del sindaco (foto Paolo Furrer)

Lo Monaco accolto da Neri, il portavoce del sindaco (foto Paolo Furrer)

Ieri sono arrivate le rassicurazioni dell’Amministrazione, che si è effettivamente impegnata per il collaudo generale dello stadio San Filippo e la sistemazione dell’impianto di illuminazione, e ha aperto alla concessione delle aree circostanti all’impianto, scelte per la realizzazione di strutture sportive, e del “Giovanni Celeste”.

Un’apertura innegabile che pure non sembra avere convinto Lo Monaco: “Non la ritengo sufficiente. Si continuano a fare chiacchiere e confusione. Resto fermo nella mia posizione”.

Come era già avvenuto venerdì, nell’androne del Municipio si sono radunati i principali rappresentanti del tifo organizzato. A fare da portavoce il capo storico di “Gioventù Giallorossa” Nino Martorana: “Abbiamo dialogato con Pietro Lo Monaco, che sembra non avere mutato posizione nonostante quanto dichiarato dal sindaco. Ad ogni modo ogni altro commento sarebbe prematuro, non ci resta che attendere l’esito dell’incontro. Restiamo comunque fiduciosi. Ci è sembrato di capire che la società potrebbe anche essere meno intransigente sulla questione dei concerti, ma attende garanzie più concrete su tutto il resto”.

Lo Monaco, Patti e Fiumanò nella stanza del sindaco (foto Paolo Furrer)

Lo Monaco, Patti e Fiumanò nella stanza del sindaco (foto Paolo Furrer)

Numerosi i giornalisti che attendono all’esterno indicazioni sull’esito dell’incontro, che si protrae ormai da oltre 90 minuti. Proprio questo aspetto induce ad un crescente ottimismo: i toni sembrano infatti essersi rasserenati, mentre una chiusura definitiva della proprietà dell’ACR Messina avrebbe portato ad un faccia a faccia più rapido. I tifosi intanto sfoggiano una copia del “Fatto Quotidiano”, che oggi dedica a pagina 3 un ampio articolo sull’Amministrazione Accorinti, in cui si fa riferimento anche alla presa di posizione dei club organizzati sulla querelle calcistica.

Presente anche il dirigente Giovanni Di Bartolo, che auspica un’immediata ricomposizione della frattura tra società ed Istituzioni: “Una fumata bianca consentirebbe di portare avanti la pianificazione della stagione, già avviata nelle scorse settimane. In futuro sarà necessaria una maggiore concertazione”.

La delegazione del tifo organizzato presente a Palazzo Zanca (foto Paolo Furrer)

La delegazione del tifo organizzato presente a Palazzo Zanca (foto Paolo Furrer)

Secondo indiscrezioni in nostro possesso, la proprietà dell’ACR Messina avrebbe presentato alcune richieste, che l’Amministrazione sembra pronta ad accogliere. Lo Monaco ha chiesto garanzie sulla risoluzione delle problematiche dello stadio San Filippo ed in particolare in merito all’impianto di illuminazione, alla gestione della foresteria in cui ospita i tesserati ed al servizio di video-sorveglianza.

I vertici del club hanno manifestato nuovamente il proprio disappunto per la concessione dello stadio nell’estate del 2015 agli organizzatori dei concerti di Vasco Rossi e Jovanotti. Si è parlato poi della concessione delle aree che interessano la proprietà, ovvero quella a valle che sorge nei pressi della strada statale 114 e quella a monte, collocata nei pressi dei parcheggi.

Oggetto di discussione infine anche la concessione per il vivaio dello stadio “Giovanni Celeste”. E’ ovvio che il disimpegno prospettato da Lo Monaco negli ultimi giorni ed anche prima dell’inizio del faccia a faccia appare a questo punto più lontano.

Accorinti e l'assessore Sergio De Cola

Accorinti e l’assessore Sergio De Cola

Alle 14 l’assessore Sergio De Cola ha lasciato la stanza del sindaco ed ai nostri microfoni si è detto ottimista sulla risoluzione della querelle tra Amministrazione ed ACR Messina: “Lo Monaco aveva manifestato il suo disimpegno ma confidiamo in un ripensamento. C’è un buon clima di collaborazione. Cercheremo di fare tutto quello che è nelle nostre competenze per consentire una serena prosecuzione dell’attività, anche perché il sindaco non potrebbe certo assumere la gestione della squadra. La società è preoccupata perché i concerti potrebbero pregiudicare la tenuta del manto erboso e che non vi siano i tempi tecnici per ripristinarlo. L’Amministrazione ha rinnovato la disponibilità delle aree circostanti al San Filippo. Stiamo rileggendo insieme a loro la bozza della convenzione pluriennale che ci è stata sottoposta: nei prossimi giorni coinvolgeremo anche i Dipartimenti Patrimonio  e Manutenzioni”.

Lo Monaco nella stanza del sindaco (foto Paolo Furrer)

Lo Monaco nella stanza del sindaco (foto Paolo Furrer)

A rompere gli entusiasmi è stato però proprio Pietro Lo Monaco, che alle 14.20 ha lasciato la stanza del sindaco, sbattendo la porta, confermando il suo disimpegno ed apostrofando duramente il primo cittadino: “E’ più confuso che persuaso, sono furibondo. Lascio la squadra nelle mani dell’Amministrazione. Non mi faccio prendere in giro da nessuno. La delibera non verrà ritirata: il Messina verrà sfrattato dalla sua casa ed io non posso accettarlo. In questa città non si può fare calcio, la mia esperienza si chiude qui”.

Inspiegabile l’atteggiamento del patron, che ha smentito l’ottimismo filtrato da Palazzo Zanca nelle due ore precedenti e non ha accettato di fermarsi a parlare con i cronisti, che hanno dovuto inseguirlo a lungo nell’androne e poi all’esterno del Municipio. L’imprenditore campano è salito in auto e si è allontanato in fretta e furia, lasciando sul posto Patti e Fiumanò, che avevano raggiunto insieme a lui il Comune.

Patti e Fiumanò lasciano il Municipio dopo il lungo incontro con il sindaco Accorinti

Patti e Fiumanò lasciano il Municipio dopo il lungo incontro con il sindaco Accorinti (foto Paolo Furrer)

Alle 14.30 una delegazione dei tifosi ha fatto irruzione in modo veemente nella stanza del sindaco, per chiedere chiarimenti. Il clima si è comunque rasserenato dopo poco tempo, anche se è apparsa ancora una volta eccessiva la reazione di Lo Monaco, che non ha voluto dialogare con chi lo attendeva ormai da tre ore. Ovvia l’amarezza del tifo organizzato, a colloquio con il portavoce Giampiero Neri.

Emerge che Lo Monaco ha dapprima proposto uno spostamento dei concerti a maggio e poi ha richiesto l’inserimento di una clausola che gli consentisse di organizzare simili eventi nella convenzione, che sarebbe stata cassata da un dirigente del Comune. Va comunque evidenziato che dopo mesi di discussione l’Amministrazione ha in mano soltanto una bozza.

Lo Monaco e Patti nella stanza del sindaco

Lo Monaco e Patti nella stanza del sindaco (foto Paolo Furrer)

Alle 15 il Sindaco ha indetto una conferenza stampa nella sala Falcone Borsellino. “Negli anni scorsi il San Filippo ha ospitato svariati concerti. Lo Monaco continua invece ad opporsi nonostante gli organizzatori, contattati telefonicamente, abbiano confermato che non occuperanno gli uffici e la sede legale della società, e ripristineranno il manto erboso dopo i due eventi. Dovranno rinunciare a quegli spazi per un periodo ridotto di circa due settimane, attendiamo di conoscere le date dei concerti nel dettaglio. Continuano a ripetere che se non ritiriamo la delibera loro lasceranno la guida della squadra. Abbiamo ribadito la nostra disponibilità alla concessione delle aree esterne al San Filippo e del “Celeste”. Ho risentito telefonicamente Lo Monaco dopo che ha lasciato bruscamente l’incontro. Gli abbiamo inoltre concesso ufficialmente la possibilità di organizzare d’ora in poi concerti come società, in modo da garantirsi ulteriori introiti e fare businnes, magari a giugno 2015, perché ritiene che quello sia un periodo migliore, più compatibile con l’attività sportiva”.

Accorinti esprime un concetto ampiamente condivisibile, come hanno ammesso almeno in parte anche i rappresentanti dei club organizzati: “A mio avviso è inconcepibile che per due concerti, peraltro in programma tra tredici mesi, una società decida di mollare. Evidentemente ci sono altri problemi che non riesco a spiegarmi. Dopo tre ore di discussione proficua è un paradosso arrivare a questo. È come se si volesse buttare una bomba atomica per uccidere una zanzara. Peraltro sugli stadi io continuo ad avere in mano soltanto una bozza, mentre serve ben altro per ratificare il tutto”.

Il primo cittadino chiederà agli organizzatori di concordare una data differente per l’esibizione di Vasco Rossi e Jovanotti, per andare incontro alle istanze dell’ACR. “Lui non gradisce affatto la presenza di Lello Manfredi, che comunque è soltanto un collaboratore di Carmelo Costa. Hanno dei contenziosi in atto ma su questo io ho poco da farci”.

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