Mirarchi: “E’ mancata un pò di fortuna. La squadra ha lottato fino alla fine”

Il sogno della Waterpolo Despar Messina si è infranto nella sfortunata gara2 della semifinale scudetto. Imperia si è imposta anche alla piscina “Cappuccini” per 8-7, condannando alla resa le peloritane. La conclusione della Emmolo, a fil di sirena dei trenta secondi, l’episodio che ha deciso il match. L’analisi del tecnico Maurizio Mirarchi non può dunque che partire dal beffardo finale. “La partita è fatta di tanti episodi, non si può pensare solo all’ultimo. Avevamo l’opportunità di andare avanti di due gol e di gestire la gara. Devo fare i complimenti all’Imperia, una bella squadra che ci ha creduto fino alla fine, sfruttando dei nostri errori e trovando proprio allo scadere questo gol. In queste partite ci vuole anche un pizzico di fortuna, è il dettaglio a fare la differenza. Le ragazze, però, hanno lottato fino alla fine, giocando con intensità. Nel terzo e quarto tempo siamo stati superiori noi, mentre nei primi due lo erano stati loro. Il risultato giusto sarebbe stato la lotteria dei rigori. Mi è comunque piaciuta la reazione della squadra, ci manca davvero un pizzico per essere a quei livelli e diventare una grande”.

Garibotti in gol su rigore

Garibotti in gol su rigore

Ritornando al tiro della Emmolo (prima o dopo il suono della sirena?), Mirarchi giudica così la marcatura che ha dato il successo alle liguri: “Non si capisce bene, dalla panchina mi sembrava che il tempo fosse finito. E’ stato un tiro della disperazione riuscito bene. Guardiamo però al complesso ed è stata una bella prova di carattere, fornita davanti a tanta gente sugli spalti che ci servirà da esperienza per gli anni prossimi. Non so dire cosa ci manchi per arrivare ai livelli di Imperia e Padova, ma dobbiamo crescere ancora, sia individualmente che come squadra”.

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