Milazzo, il ds Strianese e il tecnico Catalano verso la firma. Priorità conferme

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Non sembrano esserci scossoni rispetto a quanto era già emerso nei giorni scorsi. Il Milazzo, che si riaffaccia dopo quindici anni in serie D, dovrebbe ripartire infatti dal duo che ha contribuito alle fortune del Paternò, settimo classificato nell’ultimo torneo, a -6 dalla zona play-off. Il direttore sportivo Vittorio Strianese e il tecnico Gaetano Catalano sono infatti sempre più vicini alla firma con il club rossoblù.

Vittorio Strianese
Il direttore sportivo Vittorio Strianese lascerà il Paternò

L’estate mamertina in realtà è stata abbastanza movimentata, con la sua vivace tifoseria che ha contestato la separazione dal tecnico della promozione Angelo Bognanni e pungolato la proprietà, che non a caso aveva inizialmente annunciato il proprio disimpegno. Appurato che nessun imprenditore disposto a continuare ad investire a Milazzo si è fatto avanti, il progetto avviato dal presidente Mauro Versaci ripartirà con immutato slancio. Anche la possibile designazione di Strianese è stata contestata in uno striscione per il suo datato passato al fianco di Antonio Ciccarone. Un binomio che in realtà si è interrotto ormai da un decennio e quindi le contestazioni non dovrebbero influire sulle scelte del Milazzo.

Per Strianese una parentesi importante a Paternò, con la promozione dall’Eccellenza attraverso la conquista della Coppa Italia nazionale di categoria. In carriera anche esperienze con Ebolitana, Acireale e Noto. Dovrebbe continuare a lavorare con Gaetano Catalano, che da milazzese aveva già lavorato nella sua città, prima come vice di Antonio Venuto nel 2010 e poi da capo allenatore con la salvezza tra i professionisti, in Seconda Divisione. Quindi il passaggio all’Acr Messina, con il salto di categoria dalla D alla Lega Pro e qualche mese più complicato tra i professionisti. Tante le esperienze tra i dilettanti, dal Due Torri all’Acireale, dal Rotonda al Favara.

Gaetano Catalano
La grinta del tecnico Gaetano Catalano in panchina

La priorità dei due ex Paternò sarà valutare l’attuale organico e le eventuali conferme degli elementi più rappresentativi, che hanno contribuito alla promozione. In evidenza si sono messi ad esempio il portiere Ivan Piccioni, i difensori Riccardo Cassaro e Davide Dama, i centrocampisti Marco Scolaro e Davide Corso, gli attaccanti Giuseppe La Spada e Fernando Ferrè. Determinanti saranno eventuali le offerte alternative, le idee di Strianese e Catalano e il possibile minutaggio che gli verrebbe prospettato. Sulla carta c’è comunque una base da cui ripartire, al netto della necessità di innalzare la qualità dell’organico in vista di una categoria più competitiva rispetto all’Eccellenza e dei paletti fissati dal budget.

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