Milazzo, il giorno di Giannicola Giunta. Le dichiarazioni in conferenza stampa

E’ Giannicola Giunta il nuovo allenatore del Milazzo. Il giovane tecnico, ex di Torregrotta e Villafranca, è stato infatti presentato ai giornalisti questa mattina, nel corso di una conferenza stampa al “Marco Salmeri”. L’allenatore di Rometta, che da portiere aveva difeso i pali del Milazzo negli anni ’90, sembrava da qualche giorno destinato alla panchina rossoblù, dopo aver conquistato sul campo l’Eccellenza qualche settimana addietro, grazie alla vittoria dei playoff alla guida del Torregrotta.

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Giannicola Giunta era da qualche giorno destinato alla panchina rossoblù

Le prime parole di Giunta da neo tecnico della squadra sono state per la città. “Sono particolarmente emozionato. Qui ho avuto la fortuna di giocare e di vincere, – dichiara – quindi capisco cosa vuol dire far parte del Milazzo. Qualcuno mi ha detto  <<sembra che tu stia andando per la Juve>> e, per me,  con le dovute proporzioni, è proprio come se oggi stessi passando dal Sassuolo alla Juventus. So perfettamente cosa comporta essere qui; so che, nonostante i programmi della società puntino al miglioramento della posizione conseguita nello scorso campionato, la voglia di vincere non manca ai dirigenti, ai tifosi né tantomeno a me”.
Sul piano tecnico il mister mamertino non ha posto precondizioni, esponendo la linea di pensiero che sarà seguita durante la costruzione della squadra.
“Mi adeguo ai giocatori che la società mi mette a disposizione, pur essendomi trovato bene con il 4-3-1-2. Ovviamente ho una mia idea di gioco, che i dirigenti –dice- si sono detti disposti ad assecondare, laddove possibile, in sede di calciomercato. Iniziando a lavorare sull’organico, mi è già stata messa davanti la possibilità di avere una rosa versatile, che mi consenta di mettere in campo moduli differenti”.         

Benedetto Bottari

Il dg Benedetto Bottari plaude ai risultati ottenuti da Giunta nella scorsa stagione

Benedetto Bottari, direttore generale, ha invece esposto le motivazioni della società nello scegliere Giunta, ma non prima di aver ringraziato Antonio Alacqua, che ha risolto consensualmente il suo rapporto con la società qualche giorno addietro.
Non posso che fare i miei personali ringraziamenti, – esordisce – insieme a quelli della società tutta, a mister Antonio Alacqua. Lo scorso anno ha sposato il nostro progetto e si è imbarcato in questa avventura in un momento societario che non è certo quello di quest’anno. Con un comunicato stampa di qualche giorno fa abbiamo chiarito i motivi di questa separazione. Si è di conseguenza posta la necessità di cambiare guida tecnica. Fortunatamente non ci siamo fatti trovare impreparati e mi piace sottolinearlo. Non abbassiamo mai l’attenzione – spiega – e quindi, come ogni società di calcio che si rispetti, durante lo svolgimento della stagione siamo andati a guardare ciò che succedeva in casa degli altri. Ci siamo accorti che i nostri vicini di Torregrotta stavano facendo molto bene con poco. A mio avviso il valore di un allenatore è dato dal rapporto tra i risultati che ottiene e l’organico che ha a disposizione. Se questo è il nostro parametro di giudizio, penso che nella provincia di Messina scelta migliore non poteva essere fatta. Il giudice di tutto sarà il campo, ma siamo soddisfatti di aver scelto un allenatore giovane, che ha fatto bene e che soprattutto, come ho detto anche a lui durante i nostri primi contatti, ha ampi margini di crescita”.

Cannistrà Milazzo

Pietro Cannistrà (foto Formica) spiega che il carattere di Giunta è stato decisivo nella scelta operata dal Milazzo

Anche Pietro Cannistrà, presidente onorario, punta forte sul tecnico classe ’70 che, come lui stesso dice, ha saputo stupirlo.
Giannicola Giunta ha convinto e si è fatto largo a spallate. Ha sconfitto -dice- anche le mie titubanze e vi confesso, cosa che nemmeno lui sapeva fino ad ora, che all’inizio della sua carriera, quando ricopriva il ruolo di portiere insieme a quello di allenatore, non mi convinceva per niente. Onore a lui, che ha ribaltato le mie convinzioni e che mi ha dimostrato di avere quella “fame” che sarà necessaria a tutti i giocatori del Milazzo di quest’anno. L’ho seguito per tutto un campionato – rivela – guardando le partite che ha giocato sia in casa che in trasferta. C’erano tanti allenatori in circolazione, ma loro stessi mi perdoneranno se li definisco un po’ “usati”. Abbiamo puntato con convinzione sulla voglia di emergere che è propria di mister Giunta, ma non è tutto: per fare l’allenatore del Milazzo –chiarisce- ci vuole un certo physique du role. Non abbiamo guardato solo quali sono le idee del mister, ma anche il suo modo di stare in panchina. Vi posso assicurare che non lascia il passo ad alcun isterismo e che trasmette alla squadra grande calma, attraverso il suo comportamento”.

Ufficializzata questa scelta, l’S.S. Milazzo torna al lavoro. Nei prossimi giorni andranno stabilite più riconferme, mentre la società è pronta a discutere con mister Giunta per chiudere il capitolo staff tecnico. Sabato prossimo, invece, è in programma una nuova conferenza stampa per lanciare la campagna “socio sostenitore VIP”.

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Enzo Cartaregia

Enzo Cartaregia

Cronista sportivo da sempre, in MessinaSportiva da ancor prima. Cresciuto sui campi di calcio, si dedica anche all'approfondimento ed alla pallacanestro

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