Milazzo, Assormante sul mancato ripescaggio: “Eravamo fiduciosi, c’è amarezza”

Caragliano, Mastroieni e AssormanteIl ds Caragliano, l'attaccante Mastroieni e il dg Assormante

Il mancato ripescaggio in Eccellenza è suonato come una beffa per il Milazzo, perché nelle ultime settimane in casa mamertina si era fatto largo un cauto ottimismo. Dopo la riunione del Consiglio Regionale della Lnd è arrivata invece la doccia fredda che ha confermato la prossima partecipazione dei rossoblù al campionato di Promozione, facendo definitivamente cadere ogni speranza. La parola d’ordine adesso è ripartire, perché se la società guidata da Frank Alacqua era pronta ad allestire una squadra in grado di ben figurare in Eccellenza, lo sarà ancor di più nel mettere nelle mani di Niko Caragliano un gruppo in grado di conquistare la categoria superiore sul campo.

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Il dg Stefano Assormante

Dopo tutto, prima del lockdown, il Milazzo era in piena zona playoff e in corsa in Coppa Italia, a testimoniare i frutti di un progetto tecnico iniziato già nella passata stagione con buoni risultati. Le conferme di giocatori come Rasà, Calcagno, Laquidara, Leo, La Spada e l’inossidabile Matinella rappresentano la continuità con quanto fatto negli ultimi dodici mesi, mentre a centrocampo il direttore sportivo Simone D’Arrigo ha piazzato i colpi Fabio Presti, elemento che vanta notevoli esperienze nella categoria superiore e che ha esordito in D con l’Igea Virtus, e Chicco D’Anna, prelevato proprio dalla risorta formazione barcellonese. Ad arricchire il pacchetto degli under, ci sono i difensori Gabriele Spoto e Marco Foti insieme all’attaccante gambiano Sanneh.

Ma la ferita per il mancato ripescaggio è ancora fresca e il direttore generale mamertino, Stefano Assormante, non nasconde la propria delusione: “Siamo amareggiati, credevamo e crediamo tuttora, di avere le carte in regola per poter disputare il prossimo campionato di Eccellenza. Purtroppo, però, il Consiglio Regionale ha sancito due ripescaggi invece di tre e siamo rimasti fuori. L’unica speranza è che possa saltare qualche iscrizione in Eccellenza: automaticamente saremmo ripescati noi, ma questa ipotesi è davvero remota. Fino a ieri eravamo nel limbo, nel senso che non sapevamo che campionato avremmo disputato, ora lo sappiamo e agiremo di conseguenza perché ci chiamiamo Milazzo e abbiamo l’obbligo di essere ambiziosi”.

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Il Milazzo, prima della sospensione dei campionati, si trovava al terzo posto del girone C

L’Eccellenza il Milazzo la dovrà conquistare sul campo, Assormante è certo che si sta allestendo una squadra in grado di poter essere protagonista: “Abbiamo scelto la continuità che nel calcio è un valore importante. Crediamo che lo scorso anno siano state fatte delle cose importanti e vogliamo far crescere questo gruppo che è costituito da giocatori importanti per la categoria. In caso di ripescaggio avremmo rafforzato il pacchetto under e fatto ulteriori investimenti sugli over, in Promozione siamo consapevoli di poter contare su uno zoccolo duro di assoluto valore e di aver aggiunto degli under affidabili per far sì che la categoria che non ci è stata assegnata con il ripescaggio possa essere guadagnata sul campo”.

L’incertezza sulla categoria ha provocato anche qualche difficoltà sul mercato: “Ovviamente c’è chi ha scelto la sicurezza rispetto all’insicurezza. Abbiamo la fortuna di avere un ds come Simone D’Arrigo che conosce molti giocatori ed in tanti hanno mostrato apprezzamento verso la nostra piazza, ma erano un po’ restii nel giocare in Promozione. Naturalmente, nel dubbio, hanno preferito accasarsi in squadre di categoria superiore. Queste difficoltà le avevamo messe in conto, ma siamo contenti che tutti i giocatori che sono rimasti lo hanno fatto a prescindere dalla categoria”.

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