Milazzo, Aloe: “Calatabiano prova del nove. Siamo forti e ci rialzeremo”

Peppe Aloe alla seconda stagione con l'S.S. Milazzo

Nell’arco di una stagione ci sono momenti in cui bisogna dimostrare di essere forti e di poter fare quel salto di qualità necessario per raggiungere gli obiettivi. Per il Milazzo sono stati giorni passati a leccarsi le ferite per placare la delusione dopo una sconfitta interna pesante, come quella subita al “Salmeri” contro la Jonica, arrivata dopo aver fallito il rigore del possibile 2-2, al 92,’ nonostante la doppia inferiorità numerica.

Peppe Aloe è uno dei punti di forza dell’S.S. Milazzo

Adesso, però, c’è da riprendere il cammino interrotto appena una settimana fa, perché la stagione dei mamertini è ancora tutta da vivere e giocare, così come sottolineato dall’attaccante Peppe Aloe, uno che i colori rossoblù se li sente ormai cuciti addosso: “Riprendere gli allenamenti dopo una delusione del genere non è mai facile. Il mister sta lavorando molto sull’aspetto mentale più che su quello tattico, perché ha visto la nostra delusione. Adesso, però, non è il momento di piangerci addosso, domenica non abbiamo perso nulla. Quando ci sono sconfitte del genere, l’unico rimedio possibile è tornare subito al successo. Calatabiano sarà la prova del nove per noi. Giocheremo in casa di una squadra tosta, che già all’andata ci ha messo in difficoltà strappando un pareggio e che nel terreno amico è sempre pericolosa”.

I dieci punti di distacco dall’Aci Sant’Antonio rendono difficile ogni discorso in chiave primo posto, ma il Milazzo è ancora in corsa su vari obiettivi: “L’Aci Sant’Antonio sta facendo una stagione straordinaria, è una squadra solida che non sta lasciando molto spazio alle inseguitrici. Nonostante tutto ritengo la nostra stagione positiva. In campionato siamo in zona playoff e siamo ancora in corsa in Coppa Italia, due strade utili per raggiungere la promozione. Sin qui stiamo pagando qualche pareggio di troppo contro le squadre di medio bassa classifica, qualche infortunio di troppo e anche una serie di decisioni arbitrali discutibili. Non voglio trovare alibi, ma credo che senza questi fattori la nostra classifica poteva essere differente”.

Aloe spiega i motivi dei punti persi, soprattutto tra le mura amiche, in occasione di alcune sfide abbordabili, almeno sulla carta: “Credo che ci sia mancata un po’ di mentalità che certe volte fa la differenza tra chi vince i campionati e chi no. Questa cosa ci dispiace molto, perché questi risultati sono arrivati davanti ai nostri tifosi che non hanno mai fatto mancare il loro supporto. Forse inconsciamente questo ci ha dato un po’ di pressione in partite contro squadre che sono venute a casa nostra a chiudersi, quando il gol non arriva ti innervosisci e diventa tutto più complicato”.

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