Messina, una vittoria che ridà fiducia. Ora bisogna espugnare il “Franco Scoglio”

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Ci sono vittorie capaci di cancellare settimane di amarezze e ridare un senso ad un’annata da horror, affrontata con armi spuntate fino a dicembre, corretta in corsa prima della mazzata penalizzazione. Senza il -4 rimediato a febbraio per appena 115mila euro adesso il Messina sarebbe ad appena due punti dalla Casertana… Ma è inutile guardare al passato, quando la nuova proprietà avrebbe dovuto magari lanciare per tempo l’allarme sulla scadenza non rispettata e invece si è trincerata nel consueto silenzio.

tifosi Messina
Squadra e tifosi del Messina fanno festa a Giugliano (foto Giuseppe Cuozzo)

La formazione di Simone Banchieri non è ancora artefice del proprio destino. È a -6 dai campani, che però devono giocare una gara in più, cinque invece delle quattro che attendono Crimi e compagni. Se l’Acr resterà al massimo ad otto punti di distanza si giocherà l’agognato spareggio play-out, se la Casertana chiuderà invece con almeno un +9 sarà salva direttamente e condannerà l’inseguitrice ad un drammatico ritorno tra i Dilettanti.

Il successo ottenuto in rimonta a Giugliano, meritatissimo dopo un autentico tiro al bersaglio verso la porta di Danilo Russo, ha ridato coraggio e scatenato un entusiasmo insospettabile, che d’altronde racconta la passione di una piazza incredula per le mille vicissitudini vissute dal 2008 ad oggi, che aveva però già risposto con quasi 7.000 paganti nel derby con il Catania. Basti pensare che al “De Cristofaro”, in una sorta di “giornata gialloblè” e con la squadra in piena zona playoff tra biglietti e abbonati si è toccata soltanto quota 815, considerando anche i 135 sostenitori ospiti…

Petrucci
L’appoggio di esterno di capitan Petrucci (foto Giuseppe Cuozzo)

Per il Messina è la terza vittoria stagionale in trasferta, anche se le estromissioni di Taranto e Turris avevano cancellato due sofferti blitz, uno propiziato da un grande gol di Gennaro Anatriello, l’altro da una delle otto reti di Pierluca Luciani, che ha già raddoppiato il bottino di un anno fa anche se gli almanacchi ormai ne considereranno soltanto sei di marcature effettive.

L’entusiasmante arrembaggio finale ha consentito al ghanese Bright Gyamfi di ritrovare il gol che mancava da oltre due anni, dall’11 dicembre 2022, quando segnò proprio al Giugliano con la maglia del Potenza. Un altro segno del destino… Dopo i gol salvezza di tre messinesi in tre anni, Peppe Rizzo, Antonino Ragusa e Giuseppe Salvo, l’auspicio è che anche la marcatura di un altro giallorosso purosangue, come Marco Crimi, possa essere il preludio ad un’altra miracolosa permanenza.

Luciani
La soddisfazione di Luciani dopo il rigore (foto Giuseppe Cuozzo)

Nelle esultanze liberatorie viste a Giugliano c’è tutto l’attaccamento ad un progetto e la voglia di ribellarsi ad un destino beffardo, con una cessione societaria gestita in modo surreale, fin dalla sua formalizzazione nelle ore immediatamente successive al Capodanno, e caratterizzata da tre mesi di rari e vani proclami e costanti e preoccupanti silenzi, che potrebbero essere il preludio ad un’epilogo amarissimo, che Messina vuole evitare con tutte le sue forze.

Dopo avere portato a casa il terzo successo esterno dell’anno (pazienza se per la classifica è il primo), realizzando ben sei reti nelle ultime due trasferte, il Messina è chiamato a sbloccarsi anche al “Franco Scoglio”, dove ha ottenuto tre vittorie contro Taranto, Giugliano e Latina ma non ha trovato la via della rete in ben cinque delle ultime sei gare casalinghe. È chiaro che già contro l’Altamura sarà necessario cambiare marcia, per alimentare le speranze salvezza.

Pedicillo
Pedicillo braccato da Del Sole (foto Giuseppe Cuozzo)Nella foto del sole, pedicillo
Foto Giuseppe Cuozzo

Contro i pugliesi tornerà finalmente Dumbravanu e potrebbe attenuarsi l’emerenza in difesa. Fa progressi anche Chiarella, fin qui oggetto misterioso. Con Dell’Aquila squalificato, peraltro probabilmente scambiato per un compagno nell’occasione, potrebbe finalmente scattare l’ora di Costantino e De Sena. Per Marino e Haveri, sostituiti subito per infortunio, si attende l’esito degli esami strumentali, mentre per Ingrosso e Morichelli si spera in un recupero graduale. Ma al Messina voglioso di superare gli ostacoli inframezzati dalla sorte e dalla sfortuna adesso anche gli infortuni fanno un po’ meno paura.

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