Il Messina ha preannunciato formale reclamo. Attesa per il referto arbitrale

YeboahYeboah a terra: il Messina ha contestato il gioco duro sul ghanese (foto Nino La Macchia)

Dopo l’amarezza che ha caratterizzato il post-partita, il Messina ha dato seguito alle denunce successive al match disputato a Gela. La società presieduta da Pietro Sciotto ha preannunciato infatti alla Lega la presentazione di un formale reclamo per quanto avvenuto negli spogliatoi del “Vincenzo Presti” e confermato che si affiderà ad un avvocato esperto in diritto sportivo per fare valere le sue ragioni.

Giacomo Modica

Giacomo Modica in piedi di fronte alla panchina del Messina (foto Nino La Macchia)

Il club peloritano ha considerato troppo grave la condotta del presidente gelese Angelo Mendola, presente negli spogliatoi dell’ACR nel corso dell’intervallo, coinciso anche con la doppia espulsione di Vincenzo Polito, all’esordio con i nisseni dopo il cambio di maglia in settimana, e Yvan Inzoudine, che dopo l’esordio da urlo con la Cittanovese è stato costretto a digerire la prima amarezza della sua avventura siciliana.

Ed il nodo sembra essere proprio il referto arbitrale. Resta da capire infatti se la terna è riuscita a carpire altri elementi, oltre a quelli già sanzionati con un rosso per parte. Il ritorno in campo è stato posticipato di almeno cinque minuti rispetto al canonico quarto d’ora ed anche questo elemento sembra confermare l’eccezionalità di quanto accaduto negli spogliatoi. Nei corridoi del “Vincenzo Presti” erano presenti inoltre alcuni esponenti delle forze dell’ordine e non è escluso che altri elementi siano stati raccolti e documentati da loro.

Bruno, Manetta e Lavrendi

Bruno, Manetta e Lavrendi discutono con Moi (foto Nino La Macchia)

Solo il parere di soggetti esterni sembra in grado di fare chiarezza sull’accaduto, dal momento che la dirigenza gelese ha rispedito al mittente le gravi accuse e proposto una versione opposta dei fatti, denunciando il comportamento antisportivo e violento di un tesserato giallorosso all’interno del tunnel degli spogliatoi nei confronti di un avversario e del team manager, che avrebbe fatto ricorso alle visite mediche per via di un trauma alla testa.

Il presidente del Gela sarebbe invece stato spinto nello spogliatoio del Messina dal massaggiatore ospite. Da qui la reazione dei dirigenti locali, ammessa anche dall’ufficio stampa nisseno.

Ragosta e Yeboah

Una combinazione tra Ragosta e Yeboah (foto Nino La Macchia)

Martedì intanto l’ACR riprenderà la preparazione in vista dell’impegno casalingo con la Gelbison, nel giorno del 35esimo compleanno del difensore maliano Souleymane Diamoutene, aggregato dalla settimana precedente alla formazione guidata da Giacomo Modica. Lo staff tecnico è chiamato a sciogliere le riserve sul suo eventuale tesseramento.

La fumata bianca è già arrivata invece per il belga Imad Zmimer, 2000 che ha ben impressionato compagni e dirigenza. In questo caso la firma arriverà soltanto se verranno risolte le problematiche di natura burocratica e regolamentare. Di certo il Messina ha voglia di rituffarsi sul calcio giocato per lasciarsi alle spalle la movimentata e discussa parentesi del “Vincenzo Presti”.

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