La priorità, almeno per qualche altra ora, è il campo. Domenica il Messina sarà di scena a Potenza opposto al Sorrento, contro una squadra che è in flessione e ha perso cinque delle ultime sette gare ma ha portato a casa un’altra missione salvezza, nonostante l’esilio in Basilicata per la perdurante indisponibilità del proprio campo. Guai a sottovalutare i campani, che non vincono dall’1 febbraio, quando a sorpresa stesero il quotato Crotone. Le vittorie in stagione sono già otto e a fare da monito c’è anche il match di andata, vinto al “Franco Scoglio”, con la rete dell’olandese Bolsius.

Banchieri dovrà rinunciare ad uno dei suoi trascinatori, lo squalificato Buchel, e con ogni probabilità non rischierà nessuno degli acciaccati, da Haveri a Lia e Morichelli. Rispetto al match vinto con l’Altamura tornerà a disposizione Dell’Aquila così come è pienamente recuperato Marino. Davanti a Krapikas potrebbe essere confermata la stessa difesa vista al “Franco Scoglio”, con Gyamfi e Garofalo esterni, Dumbravanu e Gelli in mezzo. L’alternativa è Ingrosso, che però ha saltato le ultime sei gare e non ha chiaramente recuperato il ritmo partita. Al fianco di Petrucci e Crimi potrebbe arretrare Pedicillo con Vicario o Chiarella possibili novità a supporto di Luciani, autore di sei reti in quattro partite, e Tordini, reduce dall’assist decisivo contro i pugliesi.

Sul fronte societario si avvicina il gong del 16 aprile e non ci saranno altri appelli. Sul campo è necessario fare punti per non perdere terreno da Latina e Casertana, che a differenza del Messina non dovranno osservare un turno di riposo per l’esclusione dal torneo della Turris. Fuori dal campo l’Aad Invest Group deve dare seguito alle tante promesse fin qui disattese. Dal Lussemburgo fin qui sono arrivati 130mila euro e servono subito nuovi versamenti in vista delle scadenze federali legate a stipendi e contributi attuali e pregressi, considerato il -4 in classifica inflitto proprio per le voci Irpef e Inps non onorate. Alla finestra ci sono due gruppi, la cordata milanese che fa riferimento alla “Ops Holding” e le aziende statunitensi coinvolte da Francesco Borgosano, ceo della “Huddle”.

Dopo la lettera d’intenti firmata dalla prima e la proposta di un prestito garantito avanzata dalla seconda da lunedì si aprirà una settimana decisiva. L’impressione è che entrambi i potenziali acquirenti faranno un nuovo tentativo. Di certo entro il 16 aprile servono circa 400mila euro per scongiurare nuove penalizzazioni, che verrebbero scontate nel prossimo torneo ma rappresenterebbero comunque un segnale devastante e azzererebbero una credibilità già ai minimi termini, in città ma soprattutto in Lega, dove c’è preoccupazione per le sorti di Lucchese e Messina. L’apprensione, fra i tifosi ma anche a Palazzo Zanca, è palpabile. Il sindaco Federico Basile ha avuto un nuovo confronto con il capitano Davide Petrucci e spera di potere dare alla squadra qualche certezza in più, dopo tre mesi complicatissimi. D’altronde dopo lunghe attese, ipotesi e rinvii, questa volta il termine alle porte è davvero vincolante.





