Nei suoi 125 anni di storia, nonostante fallimenti e rifondazioni, il Messina ha visto la nascita e la consacrazione di calciatori che hanno portato in alto il nome del club e della città. Centravanti di talento, artefici di stagioni memorabili e di promozioni nel calcio che conta. Oggi al Messina farebbe comodo avere almeno uno dei sei migliori marcatori della sua storia.

Sia per risalire di categoria velocemente che per confermare i pronostici che i siti scommesse qui elencati danno sui giallorossi, prevedendo già dalla prossima stagione un possibile ritorno in Serie C. Da inizio secolo fino a 25 anni fa si sono alternati i nomi di attaccanti di grande caratura, capaci di fare reparto a sé. Di segnare e far segnare. Ecco una loro breve biografia in giallorosso.
Renato Ferretti (1930-1937).
È il calciatore che ha messo a segno più reti nella storia del Messina, collezionando 90 gol in sette stagioni. Le ultime cinque nel campionato di Serie B. Renato Ferretti, ala sinistra classe 1907 da Alessandria, disputa tra le 180 e le 200 partite in giallorosso. E chiude la sua esperienza allo Stretto allenando il Messina nelle ultime otto gare del girone finale del campionato di Serie C 1946-1947. È un calcio in bianco e nero, quello di Ferretti. Lontanissimo dai ricordi e sbiadito negli almanacchi. Ma resta per adesso il migliore marcatore di sempre della storia giallorossa.

Salvatore Schillaci (1982-1989).
L’icona del Mondiale ‘90 e del calcio italiano. Ma soprattutto, secondo miglior marcatore in assoluto del Messina. Nato a Palermo, sbarca nello Stretto in C2 nel 1982. Nella stagione 1985-86 partecipa con 11 reti alla promozione del club in Serie B. Sotto la guida di Franco Scoglio, stagione 1987-88, segna 13 gol. Con Zdeněk Zeman, che subentra a Scoglio nel 1988-1989, Totò firma 23 marcature, diventando il capocannoniere del campionato cadetto. Nel complesso saranno 61 i gol in 219 partite con la maglia del Messina. Sette stagioni che lo consacrano al calcio che conta. Alla Juventus prima, e poi in Nazionale.
Arturo Di Napoli (2003-2007 e 2009-2010).
Arturo di Napoli arriva a Messina dopo un inizio di carriera costellato da numerose esperienze dalla C alla Serie A. La prima stagione in giallorosso inizia nel 2003 e, arrivando da svincolato con il Messina ultimo in classifica, segnando 19 reti diventa l’assoluto trascinatore della squadra di Mutti alla storica promozione in A. Quattro anni più tardi lascia Messina con 43 gol in 125 partite. Segue un biennio altrettanto prolifico a Salerno. Torna nello Stretto nel 2009: una sola stagione in Serie D in cui colleziona 20 gol in 32 partite. Complessivamente, nei dieci anni trascorsi con la maglia del Messina, Re Artù (il soprannome che lo ha accompagnato dall’inizio della carriera) totalizza 66 reti. È il terzo miglior marcatore di sempre della squadra peloritana.

Giorgio Corona (1998-1999 e 2011-2015).
Da Re Artù a Re Giorgio. Tra i migliori bomber del Messina c’è anche Giorgio Corona, con lo stesso soprannome regale di chi lo precede in classifica per gol segnati. Palermitano di nascita come Schillaci, arriva a Messina per la prima volta nel ‘98-99. Breve apparizione e tre reti in 27 gare. Dopo numerose esperienze in Serie B e C, quasi tutte al sud, Re Giorgio torna a Messina nel 2011 e ci resta per quattro stagioni, riportando la squadra tra i professionisti nel 2013. Con la maglia giallorossa totalizza 52 gol in 125 gare di campionato. Complessivamente, saranno 61 i gol di Corona nelle sei stagioni giocate in riva allo Stretto.
Giovanni Corallo e Vittorio Torino.
Infine un ex-aequo, quello tra Giovanni Corallo e Vittorio Torino. Entrambi a 58 reti. Ma ognuno con una storia ben diversa. Giovanni Corallo disputa otto anni e un biennio con la maglia giallorossa: dal 1926 al 1934 e dal 1938 al 1940. Quanto basta per entrare al quinto posto di questa speciale classifica dei migliori marcatori della storia messinese. Molto più recente è invece il ricordo di Vittorio Torino. Primo anno in C2 nel ‘98: 35 presenze e 25 reti nel campionato perso in finale play-off contro il Benevento a Lecce. Tutto il resto nel biennio successivo. Un biennio contrassegnato anche dalla promozione in C1. Complessivamente saranno 58 le reti segnate dal bomber di Napoli.





