Messina fermato ad Aprilia sotto la pioggia: 0-0 e nuovi rimpianti

La disperazione di De Vena, che ha sfiorato in più occasioni il gol partita (foto Paolo Furrer)
Franco contende ad un avversario il possesso su un campo reso pesantissimo dalla pioggia (foto Paolo Furrer)

Franco contende ad un avversario il possesso su un campo reso pesantissimo dalla pioggia (foto Paolo Furrer)

Il Messina fallisce ancora l’appuntamento con la seconda vittoria consecutiva e non va oltre lo 0-0 ad Aprilia. Al “Quinto Ricci”, su un terreno pesante per la pioggia caduta copiosamente nel Lazio in queste ore, la squadra di Grassadonia è andata vicina al gol soprattutto con i neo arrivati De Vena e Bernardo (traversa). Piccolo passo avanti in classifica: i giallorossi salgono a quota 26 dopo l’undicesimo pari del torneo.

La cronaca – Al “Quinto Ricci” di Aprilia si gioca nonostante l’abbondante pioggia che aveva messo in dubbio la disputa del match. Su un terreno comunque in pessime condizioni, i giallorossi presentano ben cinque giocatori (Pepe, D’Aiello, Squillace, Franco e De Vena, quest’ultimo all’esordio assoluto) acquistati nel corso del mercato invernale. Out per squalifica Maiorano, Grassadonia rinuncia ad Ignoffo, preferendogli il terzetto schierato contron il Castel Rigone. In panchina anche il neo arrivato Bernardo. Sul fronte opposto Paolucci deve fare a meno del portiere Ragni, fermato dal Giudice sportivo. Nell’undici titolare gli ex Agius e Montella. La prima occasione è del Messina: al 7′ De Vena, di testa, su assist di Ferreira, spedisce di poco alto. Su uno scivolone di Pepe, poi, per poco non ne approfitta Montella, il cui tiro viene deviato sul fondo. I giallorossi ci provano dunque con Bucolo, dalla distanza, ma Pane blocca senza difficoltà. E’ De Vena il più ispirato della squadra di Grassadonia e lo dimostra andando alla conclusione dal limite dopo essersi ben liberato. Al 38′ l’Aprilia, dal timido approccio al match, cerca di sfruttare un calcio di punizione di Tortolano: Lagomarsini smanaccia con qualche patema, Amadio non inquadra però la porta sulla ribattuta. Nel finale di tempo la chance più clamorosa per i laziali con Barbuti che calcia di un soffio a lato. Si va al riposo sullo 0-0.

La disperazione di De Vena, che ha sfiorato in più occasioni il gol partita (foto Paolo Furrer)

La disperazione di De Vena, che ha sfiorato in più occasioni il gol partita (foto Paolo Furrer)

Nella ripresa le due formazioni continuano a patire le condizioni di un campo pesantissimo. Al 9′, da un’azione di rimessa innescata da Ferreira, è Guerriera a servire in mezzo per De Vena, sul tiro dell’ex Viareggio salva di piede Pane. Al 12′ Grassadonia opera il primo cambio della partita, inserendo Bernardo per Corona. Come a Frattamaggiore, però, a complicare i piani c’è un infortunio: De Vena accusa un problema fisico ed è costretto alla sostituzione. L’attaccante viene rilevato da Buongiorno. La gara vive quindi una lunga fase senza occasioni (Cucinotta per Guerriera il terzo cambio della partita per i giallorossi), con la stanchezza che comincia a farsi sentire, fino al 26′, quando Bernardo, su cross dalla bandierina di Ferreira, stacca di testa e coglie la traversa. Nell’area opposta Cucinotta sventa poi la minaccia su mischia susseguente ad un tiro dalla bandierina. Con i giocatori stremati nemmeno nei 4′ di recupero il risultato si sblocca: finisce 0-0. Il Messina lascia il campo avendo dato comunque il massimo contro l’Aprilia, battuta fin qui soltanto una volta tra le mura amiche.

APRILIA-MESSINA 0-0

Aprilia: Pane, Cafiero, Orchi, Amadio, Agius, Marino, Montella, Hanine, Barbuti (33′ st Melis), Mazzarani, Tortolano (17′ st Corsetti). A disposizione: Caruso, Del Duca, Agresta, Lisi, D’Anna. Allenatore: Paolucci

Messina: Lagomarsini, Guerriera (23′ st Cucinotta), Silvestri, Bucolo, D’Aiello, Pepe, De Vena (15′ st Buongiorno), Franco, Corona (12′ st Bernardo), Ferreira, Squillace. A disposizione: Iuliano, Ignoffo, Quintoni, Simonetti. Allenatore: Grassadonia

Arbitro: Saverio Pelagatti di Arezzo

Ammoniti: D’Aiello (M), Mazzarani (A), Hanine (A), Pepe (M).

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