Messina, è scattata la molla. Determinante il rientro di Maiorano

L'esultanza di Corona e compagni
L'esultanza di Corona e compagni

L’esultanza di Corona e compagni (foto Paolo Furrer)

La cura Grassadonia ha sortito gli effetti sperati. La molla che solitamente scatta quando si registra un avvicendamento in panchina ha restituito ai sostenitori giallorossi un Messina rigenerato e per larghi tratti del match padrone del campo a Sorrento. I campani, che vantano un record negativo che non ha eguali tra i professionisti, con ben sei sconfitte casalinghe su otto gare disputate, hanno pagato care le disattenzioni difensive. Gli ex mamertini Benci ed Imparato non sono riusciti quindi ad imitare tanti ex Milazzo che contro la formazione di Lo Monaco si sono esaltati nelle scorse settimane.

Eppure sarebbe ingeneroso scagliarsi contro il suo predecessore Catalano, che rinnovati equilibri li aveva individuati nel 3-5-2, confermato dal suo successore, che non ha peraltro stravolto, tutt’altro, l’undici iniziale. Determinante si sono rivelati i rientri di Maiorano, autentico faro del centrocampo, che ne era orfano da due mesi e mezzo, e Silvestri, puntuale nelle chiusure difensive e letale ancora una volta in avanti, dove ha trovato il colpo di testa vincente, come era già avvenuto a Gavorrano, dando il là al secondo successo esterno della stagione. Poi sono saliti in cattedra uno dei giocatori più continui, il portoghese Costa Ferreira, al secondo centro consecutivo dopo quello con il Lamezia, ed un Guadalupi finalmente ai suoi livelli, dopo alcuni mesi di oblio. Nella ripresa un penalty trasformato da Maiorino ha ridato speranze al Sorrento, che in precedenza aveva peraltro contestato la mancata convalida di un gol probabilmente regolare. Il rosso a Pisani ha però spento le velleità dei campani ed a chiudere i conti in contropiede, con uno splendido pallonetto, è stato capitan Corona, subentrato nel finale.

I giocatori del Messina durante il riscaldamento

I giocatori del Messina durante il riscaldamento allo stadio “Italia”

In classifica notevole il passo in avanti: dimezzate le distanze dall’ottavo posto, lontano adesso appena tre punti. I play-off per l’assegnazione della nona promozione sono invece ad una sola lunghezza. Ma l’impressione è che con rinnovati equilibri ed autostima il Messina sia già pronto per ben altri traguardi, in un campionato caratterizzato dal grande equilibrio, che rende ancora possibile qualsiasi obiettivo. Dopo le ottime risposte ricevute a Sorrento, i peloritani cercheranno il successo della definitiva consacrazione contro un Teramo in crisi, dopo il secondo ko consecutivo. Gli abruzzesi peraltro scenderanno in campo anche mercoledì a Lamezia ed in riva allo Stretto rischiano di arrivare a corto di fiato. Infine sarà il mercato a regalare qualche ritocco ad una rosa vogliosa di dimostrare il suo valore, messo in discussione dopo la prima altalenante metà di stagione.

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