Match risolto nel finale dal subentrante ex Cosenza, alla quinta marcatura stagionale, la prima in trasferta. Lungo predominio territoriale dei peloritani, che però hanno peccato in fase di finalizzazione. Di De Caro e Saverino le chance più ghiotte nel primo tempo. Nella ripresa annullato un gol a Tedesco. Match interrotto due volte per i fumogeni lanciati dai tifosi etnei.

Il pre-partita. Il Messina cerca un’altra vittoria a Paternò, contro una squadra che ha raccolto soltanto due punti nelle ultime undici giornate. Alessandro Parisi propone tre novità: il rientrante De Caro, Oliviero e l’argentino Kaprof, all’esordio da titolare. Tra i locali, imbottiti di under in panchina, due novità: lo svincolato Madiu Bari, originario della Guinea Bissau, che giocava in Lussemburgo, e Alessio Romano, 2006 prelevato dall’Avola. Trasferta vietata ai sostenitori ospiti.
La cronaca. Dopo le iniziali fasi di studio, il Messina cerca di condurre le danze e al 9′ conquista un corner. Al 15′ sulla punizione di Garufi, provvidenziale l’uscita di Lucatelli, che si rifugia ancora in angolo. Al 20′ Giardino è attento ma sugli sviluppi dell’azione Trasciani ferma irregolarmente Romano e viene ammonito. Il gioco viene poi interrotto per alcuni minuti dopo il lancio di fumogeni da parte dei tifosi del Paternò, che contestano l’attuale gestione societaria, che ha condannato gli etnei all’ultimo posto.

Al 26′ la prima vera palla gol: la conclusione a botta sicura di Maisano viene respinta dai difensori locali. Alla mezzora Messina di nuovo vicino al gol: sul tiro-cross di Tedesco salva tutto Lucatelli dopo un flipper in area e un rimpallo su Brumat. Ci prova anche Trasciani: conclusione alta sulla traversa. Al 36′ Saverino di testa non inquadra la porta sul traversone di Garufi, reduce dai due assist decisivi contro l’Acireale. Adesso si gioca soltanto nella metà campo etnea, con Lucatelli puntuale nelle uscite. Al 38′ bella sortita di Zinnà, che resiste al ritorno di Garufi e da posizione defilata calcia sul primo palo: Giardino blocca agevolmente. Al 40′ viene respinta la punizione dal limite di Garufi, poi De Caro ci prova da centro area ma svirgola. Ottimo lavoro di Tedesco, che difende palla e serve con un pregevole tacco Saverino, che da ottima posizione calcia di un soffio sopra la traversa. Numerose le occasioni non sfruttate dal Messina. Nell’intervallo un cambio per parte: Touré rimpiazza Saverino, Di Fazio rileva Ababei. Il franco-maliano vede quindi crescere il suo minutaggio, come preannunciato alla vigilia da Parisi.

Dopo 5′ di gioco interrotto nuovamente per il lancio di fumogeni in campo. Consueto predominio territoriale ospite, con il Messina che non riesce però a finalizzare al meglio, intestardendosi negli uno contro uno, che vanificano alcune buone ripartenze. Al 15′ si vede il Paternò ma Giardino è attento sul tentativo dello spagnolo Cesani e concede soltanto un corner. Al 20′ ci prova anche Ferrandino ma il portiere scuola Parma è ancora attento. Parisi opera un triplo cambio: dentro Pedicone, Aprile e Roseti, tra i locali spazio a Di Pietro. I cambi sembrano ridare vivacità al Messina. Al 28′ si fa male Clemente, che lascia il posto a Bosia. Tedesco cade a centro area e lamenta invano una trattenuta non ravvisata dall’arbitro. Alla mezzora nuovo corner, sul quale svetta De Caro: il suo colpo di testa è però alto sulla traversa. Il Paternò alza il baricentro e trova un altro angolo. Poi si accende Tedesco, che prima viene trattenuto da Ardizzone – ammonito – e poi al 35′ porta in vantaggio il Messina con un colpo di testa. La rete viene però annullata per un presunto fallo dell’attaccante. Vane le lunghe proteste ospiti.

È comunque il preludio al gol, che matura al 37′, con la precisa zampata di Roseti, alla seconda marcatura consecutiva, la quinta in stagione, la prima in trasferta. Il Paternò inserisce Lucca e il neo-entrato si rende subito pericoloso a tu per tu con Giardino, che è provvidenziale. Ci provano prima Roseti, a cui risponde presente Lucatelli, e al 45′ Touré, che conclude di poco a lato. Nel recupero insidioso anche Romano, sul quale si esalta ancora Giardino. Il Messina spreca ancora in contropiede, non sfruttando gli ampi spazi concessi dal Paternò. Finisce comunque 1-0. Si tratta di un successo fondamentale in ottica salvezza, il secondo consecutivo, che consente di guadagnare terreno su Acireale, Ragusa e Sancataldese. La salvezza diretta è appena a tre punti e domenica prossima in casa contro l’Enna l’Acr potrebbe già agganciarla.

Il tabellino. Paternò-Messina 0-1
Marcatore: al 37′ st Roseti.
Paternò: Lucatelli, Zinnà, Marchetti, Brumat, Ferrandino, D’Aloia, Ardizzone, Cesani (38′ st Lucca), Bari (22′ st Di Pietro), Ababei (1′ st Di Fazio), Romano. In panchina: Branduani, Cordovana, Di Maria, Rizza, Longo, Iseppon. Allenatore: Francesco Millesi.
Messina: Giardino, Garufi, De Caro, Trasciani, Clemente (28′ st Bosia), Maisano (22′ st Roseti), Saverino (1′ st Touré), Matese, Kaprof (22′ st Aprile), Tedesco, Oliviero (22′ st Pedicone). In panchina: Sorrentino, Papallo, Zerbo, Orlando. Allenatore: Alessandro Parisi.
Arbitro: Antonio Pio Pascuccio di Ariano Irpino. Assistenti: Greta Pasquesi di Rovigo e Stefano Orlando di Modena.
Note – Ammoniti: Trasciani (M), Ardizzone (P). Recupero: 5′ pt e 5′ st.





