Per la seconda volta in stagione la Messana ha ottenuto una vittoria in rimonta dopo l’iniziale svantaggio. Era accaduto fin qui soltanto in Coppa Italia, contro l’Atletico Catania, grande protagonista del weekend con la vittoria contro l’Avola. Sul campo della Leonfortese sono stati decisivi due centrocampisti. De Leon ha firmato la seconda marcatura consecutiva, grazie a una grande punizione calciata quasi da fermo, senza particolare rincorsa, mentre Gargiulo è andato a segno con una grande conclusione da fuori area, che arriva dopo il timbro decisivo nell’ultima sfida di Coppa.

La gara è stata caratterizzata da tre reti bellissime, dal momento che anche Palermo aveva trovato in avvio una splendida marcatura dalla lunga distanza. In vetta c’è grande equilibrio, con tre squadre a pari punti. Scivola invece a -4 il quotato Vittoria, scavalcato anche dall’Atletico Catania e dalla Leonzio, caduta una settimana prima a Bisconte. Ha completato la risalita anche il Modica, che adesso sfiderà per due volte la Messana nell’arco di appena quattro giorni. Mercoledì peloritani e ragusani si incrociano nell’andata dei quarti di finale di Coppa, sabato l’anticipo che sembra già un incrocio playoff.
La Messana, capace di ottenere sei vittorie e un pareggio in otto giornate di campionato, arriva ai due big-match con il morale alto ma anche la consapevolezza che occorre maggiore cinismo sotto porta. Anche a Calascibetta i peloritani sono arrivati una decina di volte in area senza però chiudere la gara ed evitare così l’ansia supplementare di un finale sul filo dell’equilibrio. Una rete avrebbe consentito magari di fare rifiatare qualcuno dei titolari più spremuti e di concedere maggiore minutaggio a chi reclama spazio ma resta il peso dei tre punti.

Nel match di mercoledì sembra scontato l’impiego di Peppe Rizzo, che dovrà invece scontare altre due giornate di squalifica dopo la pesante espulsione rimediata in campionato contro la Leonzio. Non dovrebbe esserci invece Francesco Sciotto, che sta rientrando in gruppo ma fin qui non è ancora riuscito a lasciarsi del tutto alle spalle gli acciacchi fisici che ne hanno condizionato il primo quarto di stagione. Per la truppa di Giuseppe Cosimini, protagonista nonostante i gradi di matricola, altri due durissimi esami di maturità. E il calendario fitto non consentirà di ripassare a fondo.





