Meli: “In C si è giocato con 15 positivi, in D ci fermiamo ancora per uno”

Sant'AgataFavo e compagni celebrano un successo

La serie D si ferma ancora una volta. A commentare la decisione della Lnd ai nostri microfoni è il direttore sportivo del Sant’Agata Ettore Meli: “Fortunatamente non eravamo ancora partiti alla volta di Licata. Mentre in Lega Pro si è giocata regolarmente Casertana-Viterbese con ben quindici positivi, in D ci fermiamo ancora una volta per uno. Già è successo con il Dattilo, che aveva soltanto un caso accertato. L’ultimo protocollo aveva previsto che si sarebbe scesi comunque in campo con meno di quattro casi ma dopo la pronuncia su Juventus-Napoli, che ha dato ragione agli ospiti, di fatto è l’Asp a decidere. E quindi decade anche quel regolamento, che non è mai stato applicato”. 

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Gnicewicz in azione contro il Rende

Sant’Agata, ma anche Acr Messina e Football Club, attendono adesso di conoscere il nuovo calendario, che sarà imposto dall’evolversi della situazione in terra iblea: “Si attende l’esito dei tamponi molecolari da parte dei calciatori del Marina di Ragusa. Il potenziale positivo purtroppo ha febbre alta e altri sintomi. Se sarà positivo staremo fermi almeno dieci giorni, in attesa del successivo tampone. Se è negativo, i match in programma mercoledì verranno recuperati sabato, anche se ritengo singolare che per evitare la concomitanza con la Nazionale non si giochi più di domenica. L’ultima giornata slitterà invece alla prima data utile”. Che potrebbe essere mercoledì 23 giugno, con i playoff spostati al 27 e al 30.

A due giornate dal termine la Lnd sembra invece avere escluso la cristallizzazione delle classifiche, che aveva portato un anno fa alla promozione del Palermo con largo anticipo e alla sospensione definitiva del torneo. Meli chiude con un dubbio, che in fondo è lo stesso che hanno sollevato altri club: “Se ci saranno altri casi come ci comporteremmo?”. Andrebbe infatti posticipata anche la scadenza naturale dei contratti, di norma prevista proprio per il 30 giugno. Con eventuali aggravi di costi per le società già provate dai mancati incassi per via della pandemia.

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Francesco Straface

Ideatore di MessinaSportiva nel 2005, per tredici anni - dal 2002 al 2014 - ha lavorato nelle emittenti private TeleVip e Tremedia. Vanta alcune esperienze nella carta stampata ("Il Dubbio" e il "Quotidiano di Calabria"). Dal 2016 è tutor presso la Scuola di Giornalismo della Lumsa di Roma

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