Martina e Messina tra le peggiori difese. Altobello pronto al rientro

Undici mesi fa la sconfitta per 2-1 rimediata a Martina Franca comportò un Natale amaro per il Messina e spinse la società ad attuare un’autentica rivoluzione nel mercato invernale. Un passaggio fondamentale per dare il la alla scalata in classifica nel torneo di Seconda Divisione, coronata con il raggiungimento del primo posto, proprio dopo il 3-2 inflitto ai pugliesi al “San Filippo” un girone dopo. Domenica i giallorossi confidano in tutt’altro risultato per invertire la rotta ed evitare di essere pericolosamente risucchiati nella zona calda della classifica. Mettere fieno in cascina per poi valutare a gennaio i correttivi da apportare alla rosa. Nessuno stravolgimento, ma soltanto qualche ritocco, come annunciato dal patron Pietro Lo Monaco nellintervista rilasciata alla nostra testata.

Silvestri in corsa (foto Furrer)

Silvestri in corsa (foto Furrer)

Il Martina, a quattro lunghezze dal Messina, è reduce da due sconfitte esterne consecutive che hanno destato qualche rimpianto ed ha vinto appena due volte in tredici giornate, contro Aversa Normanna e Savoia. Al “Tursi” si affronteranno due delle peggiori difese (l’Aversa con 21 ultima nella speciale classifica) del torneo: 19 gol subìti i pugliesi, 18 i peloritani, sul cui computo pesano però le dieci reti incassate nel doppio turno casalingo da brividi con Matera e Casertana. In trasferta, fin qui, Bucolo e compagni non hanno brillato, raccogliendo sei dei quattordici punti complessivi. Appena due, inoltre, i gol segnati lontano dalle mura amiche – nessuno ha fatto peggio fuori casa, sebbene, viceversa, siano soltanto tre le marcature al passivo – ma entrambi dal peso specifico notevole: la magia di Orlando, valsa il successo nel derby dello Stretto contro la Reggina e la rete del momentaneo vantaggio ad opera di Corona a Castellammare di Stabia, l’ultima su azione segnata dalla squadra di Grassadonia. Poi i due 0-0 consecutivi con Melfi e Cosenza. Le due uniche sconfitte sono invece maturate nelle prime battute del torneo a Barletta e Pagani, sempre per 1-0.

Nigro in pressing (foto Furrer)

Nigro in pressing (foto Furrer)

La preparazione prosegue intanto nel silenzio generale per cercare di ritrovare la serenità smarrita. Oggi una seduta di allenamento pomeridiana, sabato la rifinitura e quindi la partenza per la Puglia. Continua la fisioterapia Marin, mentre Enrico Pepe svolge un lavoro personalizzato per riprendersi dall’infortunio che lo costringerà comunque a saltare anche la gara di Martina Franca. Scalpita, invece, Altobello, pronto a riprendersi una maglia al centro della difesa dopo essersi messo alle spalle il problema muscolare accusato nel corso del match di un mese fa a Melfi. Bjelanovic è invece un enigma. Il croato, in predicato di giocare sin dal primo minuto contro l’Aversa, è finito ko per la febbre nell’immediata vigilia. Chissà che domenica non possa essere la volta buona per rivederlo finalmente dall’inizio a guidare il reparto offensivo ed a caccia del primo centro in maglia giallorossa.

 

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