Martello: “Squadra quasi completa in cinque giorni. Ringrazio proprietà e staff”

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Alle porte il match d’esordio con l’Athletic Club Palermo. Per il direttore sportivo Giovanni Martello il compito non è stato dei più semplici, alla luce del grave ritardo accumulato dall’Acr Messina, con il peso di un Everest (-14) da scalare. L’ex Licata può adesso ritenersi soddisfatto del lavoro svolto in questi giorni per allestire l’organico: “Intanto ho visto un Messina, perché pensiamo che meno di una settimana fa o cinque giorni fa non c’era nulla e quindi secondo il mio punto di vista già è una cosa molto importante che abbiamo una squadra da poter mettere in campo, poi chiaramente sarà sempre il campo a essere il giudice supremo, ma già io penso che dal nulla creare uno staff e una squadra quasi completa è già qualcosa di molto importante”. 

Trasciani
Trasciani in copertura su Giron nel 2022 (foto Paolo Furrer)

“Mi corre l’obbligo di ringraziare la proprietà che mi ha messo nelle condizioni di poter operare – aggiunge Martello – e poi ci sono delle figure che voglio veramente ringraziare con il cuore perché hanno il Messina nel sangue e si sono spese h 24 in maniera encomiabile, incredibile, togliendomi tante rogne. Sono il team manager Paolo Pirri, il segretario Peppe Bellantoni, il magazziniere Peppe Munaò, il direttore generale Giuseppe Peditto. Abbiamo formato un team che ci ha permesso, vi garantisco che non è facile, in una settimana, di fare partire la macchina”.

Tra gli ultimi innesti spicca quello del difensore Daniele Trasciani, al ritorno in giallorosso dopo le due stagioni vissute in C con altrettante salvezze conquistate: “È secondo il nostro punto di vista un profilo molto buono. Un ragazzo che intanto ha dato una grandissima disponibilità a venire a Messina in questa situazione. Lui già c’è stato quindi sa che cosa vuol dire questa piazza e quando dei ragazzi accettano così di buon grado di venire a lottare, a sputare sangue e cercare di fare il meglio per il Messina sono molto soddisfatto”. 

Sant'Agata
Saverino in azione con il Sant’Agata (foto Calogero Librizzi)

Ufficialità in serie, senza un attimo di sosta. Non resta che vedere la squadra sul rettangolo di gioco, sotto la guida di mister Pippo Romano, alla prima nel campionato di Serie D: “Io ho abbandonato la famiglia sostanzialmente, era scontato. Dovevamo fare una squadra e bisogna cercare di sbagliare il meno possibile. Non è facile, chi non opera però non sbaglia. Sono state tutte scelte condivise con il tecnico, con la società e quindi vedremo, sono molto curioso di vedere all’opera la squadra”. 

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