Marchetti: “Subiamo meno? Merito del gruppo. Mi piace sfruttare le punizioni”

Domenico MarchettiDomenico Marchetti è alla terza avventura in D dopo dieci anni di C

In sette delle ultime nove partite la porta del Fc Messina è rimasta imbattuta. Soltanto Marina di Ragusa e Cittanovese sono riuscite a bucare la retroguardia peloritana, guidata dall’esperienza di Domenico Marchetti.

Il difensore pugliese tiene però alta l’allerta, anche perché domenica al “Franco Scoglio” sarà di scena un avversario che ha appena battuto Licata e Cittanovese e in stagione ha superato anche il Giugliano: “Il Biancavilla è una squadra in salute, con buone individualità. Sarà un test impegnativo. Lo stiamo preparando al meglio, ma per disputare una buona partita serviranno concentrazione, determinazione e voglia di vincere”.

Morello e Domenico Marchetti

Il direttore sportivo Davide Morello e il difensore Domenico Marchetti (foto Marco Familiari)

Nel recupero infrasettimanale il Corigliano ha battuto anche il San Tommaso, conquistando il terzo risultato utile nelle ultime quattro gare. Soltanto il Fc è riuscito a conquistare l’intera posta in palio contro i ritrovati calabresi: “Era una gara difficile, su campo in condizioni non ottimali. L’abbiamo interpretata bene, creando tre o quattro occasioni da gol per chiuderla. Anche se come all’andata non abbiamo offerto la nostra migliore prova. Non è mai facile affrontare chi deve salvarsi ma non abbiamo rischiato molto”.

Appena tre reti subite in nove gare. Merito dei progressi mostrati da Marone e Aiello ma per Marchetti l’aiuto è arrivato dall’intera rosa: “Non sono soltanto il portiere o i difensori a fare bene. Anche gli attaccanti e gli esterni ci stanno aiutando in fase di copertura, da Bevis a Coria, da Geran a Correnti e Camara. Hanno tutti tanta voglia di sacrificarsi e questo è un punto a favore. Siamo contenti, dobbiamo continuare a lavorare così”.

Domenico Marchetti

Domenico Marchetti sta guidando la difesa peloritana (foto Familiari)

Il mercato ha regalato peraltro nuove opzioni: “Ci sono quattro centrali che si contendono una maglia da titolare e la concorrenza è leale. Aprile? Un giovane che deve crescere ma ci darà una mano”.

Il centrale 29enne sta mostrando grande continuità, come testimoniano le 21 presenze stagionali, impreziosite dalla rete sul campo del Troina: “Devo migliorare ancora, in una categoria non facile da interpretare. L’obiettivo comune è quello della squadra. Mi manca qualche gol in più. Da anni mi alleno a calciare le punizioni e cerco sempre di migliorare, anche perché è un gesto tecnico che mi piace. E sugli sviluppi dei calci piazzati ho segnato anche di testa”.

Marchetti

I due Marchetti, Alessandro e Domenico

In tredici anni di carriera Marchetti ha cambiato squadra a stagione in corso soltanto a Catanzaro: “Sono stati sei mesi particolari, a livello societario e di staff tecnico ma non avevo mai perso la fiducia in me stesso. Le colpe non sono soltanto mie. Il giudice finale che parla è il campo e se in tanti anni mi è capitato soltanto lì qualche motivo ci sarà”.

Marchetti è sceso tra i Dilettanti soltanto a inizio carriera, con trenta gettoni nel Real Montecchio e nel 2018, dopo ben dieci anni consecutivi in C: “In D ci sono stati da giovanissimo, a 17 anni mentre l’anno scorso ho scelto Campobasso, una piazza calorosa che mi piaceva e in cui ho trovato persone che mi hanno voluto bene. Ora credo in questo progetto e ringrazio mister Costantino che mi ha chiamato a Messina”.

Fissore e Domenico Marchetti

Fissore e Domenico Marchetti celebrano la terza rete a Troina

In riva allo Stretto, insieme ai risultati, sfociati nell’attuale terzo posto, sta crescendo l’attenzione del pubblico: “Sono contento perché chi viene a vederci si appassiona per una squadra che si vuole bene, corre per 95 minuti, sa soffrire e gioire. Il risultato viene dopo. Siamo un grande gruppo, in cui il noi viene prima dell’io”.

Per Marchetti in chiave promozione c’è una favorita d’obbligo: “Il Palermo ha un grande margine e una marcia in più degli altri. Soltanto loro potrebbero perdere il campionato. Ma hanno giocatori vincenti, forti e predisposti a questo tipo di campionato: non avranno problemi. Noi stiamo tenendo il passo del Savoia, una grande squadra, e della Cittanovese, unica a batterci da novembre ad oggi: è un avversario ostico, navigato, difficile da affrontare”. 

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Francesco Straface

Francesco Straface

Ideatore di MessinaSportiva nel 2005, per tredici anni - dal 2002 al 2014 - ha lavorato nelle emittenti private TeleVip e Tremedia. Vanta alcune esperienze nella carta stampata ("Il Dubbio" e il "Quotidiano di Calabria"). Dal 2016 è tutor presso la Scuola di Giornalismo della Lumsa di Roma

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