Il Messina è chiamato a rialzare la testa. Ospite di “Antenna Giallorossa”, su Rtp, il club manager Maurizio Mantineo ha fatto il punto della situazione dopo il ko di Torre Annunziata contro il Savoia, risultato che ha fatto precipitare i giallorossi al penultimo posto in classifica: “La squadra sta attraversando una fase caratterizzata da un insieme di circostanze che devono necessariamente essere prese in considerazione in sede di analisi della stagione. Si parte dai precedenti protagonisti, il duo iniziale composto da Romano e Martello, due professionisti esemplari che ringrazio e con i quali tutt’ora sono in contatto, sino ad arrivare ai protagonisti attuali e alle naturali pressioni che il campionato ti sottopone”.

In terra campana la squadra ha provato ad invertire la rotta al cospetto di una compagine ancora in corsa per la promozione diretta. Il 2-0 finale, con un gol per tempo, ha però condannato Garufi e compagni a una nuova battuta d’arresto: “Con il Savoia era oggettivamente una gara in cui era complicato fare risultato in considerazione delle ambizioni e della qualità della squadra di casa. Mister Feola ha proposto nell’ultimo undici di partenza qualche novità in più, proprio per stemperare le pressioni degli ultimi giorni a cui erano sottoposti alcuni calciatori più esperti. Posso garantire che tutti gli atleti stanno compiendo un lavoro introspettivo importante per performare al meglio nelle prossime quattro gare, decisive per questo rush salvezza”.
Lo sguardo è rivolto agli ultimi quattro impegni. Si comincia domenica 12 al “Franco Scoglio” in un confronto che deve fare necessariamente registrare il ritorno al successo dei giallorossi. La società, consapevole del difficile momento attraversato, chiama a raccolta il pubblico per questo finale di stagione: “Con il Ragusa il tagliando d’ingresso sarà ulteriormente ribassato perché abbiamo bisogno del massimo apporto del pubblico e dei nostri sostenitori perché ovviamente è un momento non facile e la squadra necessita di unione e fiducia. Attendiamo la decisione del presidente, ma è scontato che si indirà un prezzo irrisorio al botteghino per replicare ad iniziative analoghe ad altre piazze di serie D”.

Mantineo ha analizzato un mercato che in entrata è stato caratterizzato da ben undici acquisti (almeno la metà dei quali davvero poco incisivi) e pochissime operazioni in uscita: “La squadra iniziale, ad eccezione di qualche caso come Tesija e Azzara, non è stata stravolta, sono stati inseriti soltanto alcuni tasselli che siamo convinti possano dare ancora il proprio valore aggiunto. Poi è normale che qualche episodio favorevole ti darebbe nuova linfa che per adesso non c’è e quello che adesso va male con un po’ di fiducia potrebbe andare bene”.
L’unione tra le componenti può fare la differenza per conseguire l’agognata salvezza, poi a fine anno lo stesso Mantineo è consapevole che si potrà criticare ogni mossa compiuta. “Mi auguro che per quest’ultima appendice di stagione regolare il Messina riesca ad avere un sussulto d’orgoglio così come l’hanno avuto diverse squadre impegnate in bassa classifica, penso a CastrumFavara e Vibonese. Giunti a questo punto non servono più particolari ragionamenti o ritiri, iniziative tutte già intraprese dalla società senza particolare successo. C’è bisogno del supporto di ognuno di noi e la squadra dovrà finalmente mettere in pratica quello che può sul campo. Poi a fine stagione giustamente si contesteranno le cose che non sono andate, eventualmente anche a salvezza ottenuta”.





