Luciani: “Non conta chi segna, il Messina si è risollevato con un gruppo unito”

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Con le sue 12 reti, dieci messe a segno nelle ultime sette gare, ha trascinato il Messina ad agganciare il treno playout. Pierluca Luciani non ama ergersi troppo a protagonista e loda soprattutto il carattere di una squadra che vuole adesso portare a termine la missione salvezza.

Luciani e Lia
Luciani e Lia in panchina (foto Ciccio Saya)

“Oltre ai miei gol c’è stato l’impegno da parte di tutti, siamo un gruppo fantastico e molto unito. Abbiamo dimostrato giorno dopo giorno che meritavamo di disputare queste due partite”.

L’attaccante ex Frosinone è stato decisivo con una doppietta allo “Zaccheria”, ma pensa che l’avversario sarà ben diverso rispetto all’ultimo confronto diretto di campionato, vinto dai giallorossi: “Il Foggia ci arriverà voglioso di salvare la categoria, ma noi non siamo da meno. Dobbiamo toglierci dalla testa la partita di tre settimane fa, queste due gare fanno storia a sé e bisognerà affrontarle col massimo della concentrazione”. 

Garofalo e Luciani
Garofalo e Luciani (foto Federico Antonellis)

Sabato il match d’andata in riva allo Stretto, con la prima gara che può assumere un peso determinante per indirizzare la doppia sfida. La punta classe 2002 non fa calcoli: “Non dobbiamo pensare se si gioca in casa o in trasferta ma soltanto a vincere, il resto non conta. Al “Franco Scoglio” o allo “Zaccheria” il discorso sarà uguale”.

Inevitabile un riferimento alla Curva Sud, che da settimane è tornata a popolarsi come ai bei tempi: “I tifosi? Anche nell’ultima partita di campionato erano tanti e ci hanno dato una spinta in più. Noi pensiamo al campo e loro ci aiutano dagli spalti, sono veramente il nostro dodicesimo uomo”. Il gol salvezza? Per Luciani l’obiettivo resta uno solo e vuole assolutamente raggiungerlo: “Magari dovesse arrivare. Anche se non fossi io a segnarlo l’importante è però salvarsi, in qualsiasi modo”.

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