La sconfitta di misura rimediata a Messina rallenta la marcia del Ragusa. In questo momento gli iblei sarebbero comunque salvi, un punto sopra la zona playout. Il tecnico Gaetano Lucenti ha commentato così la sfida del “Franco Scoglio”: “In base a quello che ci è mancato sotto l’aspetto numerico l’abbiamo improntata come una battaglia sportiva e ci stavamo riuscendo, poi anche l’uscita di Memeo ci ha creato qualche problema. Il Messina è stato bravo a far gol, noi da lì abbiamo cercato in tutti i modi di cambiare assetto in campo ma non siamo riusciti a pareggiare la partita. Sapevamo che per loro era importantissima, ma lo era anche per noi che come loro facciamo questa rincorsa dalla prima giornata di campionato per tirarci fuori dalle zone basse di classifica. Fino all’ultimo non sarà semplice, anche oggi ci sono stati risultati particolari che accorciano ancora di più la classifica in zona salvezza. Sapevamo di non poter sbagliare e spiace per il gol preso, perché ho visto un Messina cattivo e tonico, ma che eravamo riusciti a rintuzzare tranquillamente”.

“Volevamo mettere la partita sul binario dell’attesa e delle ripartenze – aggiunge Lucenti – sapendo che il Messina sarebbe partito forte per tante motivazioni, però togliendo la pressione e la cattiveria agonistica penso che abbiamo fatto la gara che dovevamo fare. L’occasione all’ultimo istante? Come ha detto Feola alla vigilia in conferenza stampa il risultato finale è la combinazione di tanti eventi che si succedono nei 90′, il Messina ha sfruttato la sua chance, mentre a noi purtroppo è andata così. Abbiamo le carte in regola per giocarci la salvezza. Se si pensa da dove siamo partiti penso che ci meritiamo un qualcosa di diverso”.
Per il Ragusa negli ultimi tre turni da affrontare Sancataldese, Acireale e Athletic Club Palermo, tutte squadre motivate per i rispettivi obiettivi. “Questo campionato si deciderà all’ultima giornata sia per la promozione che per la salvezza. Il Sambiase e la Gelbison sono da ammirare perché si stanno giocando le partite alla morte contro tutti, onorando il campionato, per arrivare a un loro obiettivo. Sarà un campionato avvincente fino alla fine, difficile per tutti. Alla lunga la qualità mentale del singolo farà la differenza in campo, poi possono accadere tante cose. Il nostro cammino lo stiamo facendo, questa battuta d’arresto rallenta la risalita, ma restiamo consapevoli della nostra forza. Daremo battaglia e cercheremo di arrivare al nostro obiettivo che sarebbe come vincere un campionato”.





