L’Ottica Sottile Barcellona inizia bene superando il CSI

Una formazione della Pallavolo MorganPallavolo Morgan

Buon esordio casalingo per l’Ottica Sottile, Mazzeo e compagni battono il CSI e conquistano la matematica qualificazione alla fase successiva di Coppa

E’ bastata un’ora abbondante di gioco alla Pallavolo Morgan Barcellona, per conquistare il derby con il Milazzo e brindare, con una giornata d’anticipo, alla qualificazione per i quarti di finale di Coppa, dove, se non abbiamo interpretato male il regolamento, la squadra del Presidente Fazio, nel primo fine settimana del 2016, dovrebbe ospitare lo Sciacca.

Nel complesso è stata una buona prova per i barcellonesi, che, tolta la prima fase del secondo set, hanno comunque sempre condotto le operazioni di gioco.

Enza Torre schiera in campo la diagonale opposto palleggiatore composta da Di Lorenzo e Trifilò, schiacciatori Marchetta e Gitto (all’esordio in maglia gialloblù), centrali così come contro la Pallavolo Messina, Mazzeo e Biondo, libero Pantano (per lui nuovo battesimo sul taraflex dopo qualche stagione di inattività). Dall’altra parte Pierfrancesco Maio risponde con un sestetto quasi rinnovato nella sua totalità, con Rucci opposto al neo acquisto Pino, Maiorana (anche lui al rientro dopo qualche anno di stop) e Sottile schiacciatori, Ndoka e il rientrante Filoramo al centro, libero Vento.

Il primo set scivola senza eccessivi sussulti con le due squadre che viaggiano a braccetto per tutto il parziale. Sarà un turno al servizio dell’ottimo Gitto a scavare il vantaggio di 4 lunghezze che non verrà più colmato da Sottile e compagni, fino al definitivo 25-21 che chiuderà il primo atto a favore dei padroni di casa.

Come in ogni derby che si rispetti il CSI però non ci sta a fare il ruolo di vittima sacrificale, e, complice una molle resistenza dei padroni di casa, ad inizio secondo set scava un vantaggio di cinque lunghezze (2-7), che costringe il tecnico di casa a bruciare immediatamente il primo time-out discrezionale. Sarà da questo punto che l’Ottica Sottile comincerà pian piano l’opera di ricongiungimento e del successivo sorpasso, che avverrà sul 10-9. Da qui in poi la squadra del Longano salirà in cattedra, richiamando gli applausi a scena aperta della numerosissima (nonostante l’infelice orario fissato per il recupero) cornice di pubblico che ha gremito l’Aia Scarpaci. Marchetta e Gitto diventano a tratti inarrestabili, penetrando la difesa ospite con regolarità disarmante, mentre in difesa Pantano, dopo un primo set senza nè infamia nè lode, acquista sempre maggiore confidenza con il campo, rendendosi protagonista di un paio di interventi da applausi. Anche in questo set Gitto in battuta farà da vvero male alla ricezione del Milazzo, e soltanto un paio di errori gratuiti dei barcellonesi, uniti a qualche buona iniziativa dei soliti Ndoka e Pino, renderanno meno severo il risultato finale del parziale, conclusosi sul 25-22 in favore del Barcellona.

Marchetta, Pantano e Gitto

Marchetta, Pantano e Gitto

Conquistata matematicamente la qualificazione (a Mazzeo e soci bastava un punto per brindare all’accesso ai quarti) diventa pura accademia il terzo set, con entrambi i tecnici che cambiano molti degli elementi scesi fino a quel punto sul taraflex. Nel corso del set Saitta prende il posto di Di Lorenzo, così come Fugazzotto (ogni settimana sempre più incisivo) su Trifilò. La Macchia sostituisce Marchetta, e, così come a Messsina, sarà sua la firma sull’ultimo punto di un parziale assolutamente senza storia, conclusosi sul 25-13 per l’Ottica Sottile Barcellona.

Settimana dopo settimana, quindi, continua il processo di crescita degli atleti barcellonesi, che, in quest’ultima uscita, primo set a parte, hanno davvero mostrato spunti degni di nota. Non finisce più di stupire Marchetta, come sempre fondamentale per le geometrie di gioco del sestetto del D.s. Galia, ottima la prova di Gitto , tanto in attacco quanto dalla linea dei 9 metri. Ordinati come sempre Mazzeo e Biondo, bene gli opposti Trifilò e Fugazzotto, alternatisi con efficacia, mentre menzione particolare la merita il sempreverde Dario Pantano (classe 1976), che ha davvero deliziato la numerosa platea di spettatori grazie ad una bella serie di difese. Ordinata e disciplinata la prova dei due palleggiatori Di Lorenzo e Saitta, come sempre bravi nello smistare gioco.

Nel complesso è stata una prova soddisfacente in vista dell’esordio in campionato, fissato nel prossimo settimana a Sciacca (AG) presso la Tensostruttura dedicata al compianto Nino Roccazzella.

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