L’Orlandina a Scafati dopo l’impresa con Rieti. Prosegue la caccia alla promozione

Jordan ParksJordan Parks mostra i muscoli, dopo i 39 punti realizzati contro Rieti

La Benpaff Capo d’Orlando si affaccia alla partita di Scafati dopo un match veramente spettacolare contro Rieti, che ha riservato tante emozioni a tutti i presenti. Alla fine sono stati i paladini ad esultare, con i laziali piegati dopo un finale intenso per 88-84.

Coach Marco Sodini e i sostenitori paladini possono davvero essere soddisfatti, dopo la quinta vittoria di fila, che frutta il secondo posto solitario nella classifica del Girone Ovest della Serie A2. Decisivo Jordan Parks, che ha messo insieme numeri davvero pazzeschi. Il giocatore a stelle e strisce, infatti, è diventato un vero e proprio incubo per la difesa di Rieti, segnando ben 39 punti, conditi da nove rimbalzi, per un complessivo 38 di valutazione.

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Brandon Triche nel derby con Agrigento

La squadra siciliana ha provato subito ad allungare in avvio, ma gli ospiti sono riusciti a rispondere sempre colpo su colpo, senza cedere mai di un millimetro. Dopo avere chiuso avanti 43-38 all’intervallo lungo, le emozioni sono proseguite nella ripresa. Anzi, l’ultimo periodo è stato ancora più combattuto, con Rieti che ha sognato addirittura il colpaccio. Gli ospiti si sono portati in vantaggio, ma Laganà e Triche hanno tolto le castagne dal fuoco a Capo d’Orlando. Due punti che permettono alla Benpaff di salire a quota 32 in classifica, al secondo posto in solitaria, e distanziare proprio Rieti, affiancata adesso da Bergamo.

A sei gare dal termine della stagione regolare, si è entrati nella fase calda della stagione, in cui le sfide valgono doppio, e si sta infiammando la lotta playoff. In questo momento, la squadra di coach Sodini sembra avere una carica agonistica e un agonismo tali da poter impensierire anche la Virtus Roma, in cima alla classifica del girone Ovest. Ed è proprio questo entusiasmo che porta a pensare come il sogno della serie A1 diretta sia ancora più vivo che mai, sia nelle menti dei dirigenti che in quelle dello staff tecnico e, ovviamente, dei giocatori.

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Matteo Laganà è una piacevole rivelazione

Una seconda parte di stagione veramente esaltante quella di Capo d’Orlando, che a febbraio era riuscita a battere proprio la capolista Virtus Roma, addirittura in trasferta. Una gran partita, in cui l’Orlandina ha trovato come protagonista principale Brandon Triche. Sia all’inizio dell’ultimo quarto che a 4’ dalla fine, gli uomini di coach Sodini si erano ritrovati sotto di 7 punti, ma hanno reagito con orgoglio, rabbia e un pizzico di incoscienza e ribaltato completamente l’incontro.

A sospingere Capo d’Orlando anche Matteo Laganà, uno dei giocatori più maturati nel corso del girone di ritorno. La Virtus, però, non ha mollato il colpo, riuscendo a rimettere il risultato in parità: la sfida si è decisa dalla lunetta e, grazie ad un solo tiro libero, i siciliani sono riusciti nell’impresa di espugnare uno dei parquet più complicati di tutta la A2 (per 73-74). E, probabilmente, è stato quel successo a dare maggiore fiducia e consapevolezza nei propri mezzi a Parks e compagni.

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Una schiacciata di Parks

Proprio il fatto di aver trovato internamente grande entusiasmo ed energia ha convinto, tra l’altro, la società a non mettere mano al portafoglio per non ricorrere ad alcuna operazione di mercato a febbraio. La crescita esponenziale della squadra è sotto gli occhi di tutti e il pensiero di tutta la società è rivolto ovviamente alla difficile trasferta di Scafati. Vincere sul campo della squadra campana vorrebbe dire aggiungere un altro, pesante, tassello nella corsa verso i playoff e, magari, provare ad annullare il distacco dalla Virtus Roma, sperando che quest’ultima incappi in un passo falso nella complicatissima trasferta di Rieti.

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