Lnp, Faraoni: “Si ritornerà a giocare solo se ci saranno le condizioni di sicurezza”

Pietro BascianoPietro Basciano alla presentazione della Coppa Italia 2020 (foto Ceretti/Ciamillo-Castoria)

L’edizione ravennate del Resto del Carlino ha raccolto le parole di Massimo Faraoni, segretario generale di LNP. Ecco le dichiarazioni principali.

Il Consiglio Federale di martedì sarà la prima tappa del nuovo corso?
“Non credo arriveranno decisioni determinanti, ma si parlerà di quello che la LNP ha chiesto per garantire tutele economiche ai club di A2 e di B che auspichiamo arrivino nelle prossime settimane. La LNP è il sindacato di A2 e B e infatti sin da quando è iniziata l’emergenza Coronavirus, siamo sempre stati al fianco dei nostri associati”.

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Cosa avete domandato nello specifico?
“Alla FIP di rivedere i costi di federazione come ad esempio le tasse gara e al CONI di dare aiuti economici ai club, dato che hanno perso incassi importanti e con tutta probabilità avranno meno entrate dagli sponsor”.

Fino alla fine del 2020 si giocherà a porte chiuse? Questa ipotesi bloccherebbe la ripartenza dei campionati?
“Dobbiamo farci trovare pronti ad ogni evenienze ed infatti stiamo lavorando per avere un piano A, un piano B e un piano C, a seconda di cosa accadrà in Italia tra qualche mese. L’unica certezza è che si giocherà soltanto se ci saranno le massime condizioni di sicurezza sanitaria per i giocatori e per tutti coloro che saranno presenti alle partite”.

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