L’Italia brilla ai Lignano Master Open di Tennistavolo paralimpico. Soddisfatto il d.t. Alessandro Arcigli

Al Lignano Master Open sono stati assegnati i titoli individuali assoluti e l’Italia ha chiuso con un bilancio trionfale di un oro, due argenti, quattro bronzi, tre quinti posti e due ottavi di finale raggiunti. Il migliore bottino da quando il torneo è diventato fattore 40.

Il d.t. Alessandro Arcigli

Più che soddisfatto, dunque, il direttore tecnico Alessandro Arcigli. In classe 1-2 femminile Giada Rossi ha legittimato il bronzo paralimpico di Rio, battendo in finale per 3-2 (11-7, 7-11, 10-12, 11-5, 11-3) la russa Nadejda Pushpasheva, che era assente ai Giochi brasiliani. In semifinale si è aggiudicata per 3-1 (6-11, 11-9, 11-2, 11-6) il derby contro Clara Podda, che ha chiuso terza, mentre Pushpasheva ha battuto per 3-0 (11-5, 12-10, 11-2) la francese Isabelle Lafaye (il podio nella In classe 9 maschile l’altro bronzo di Rio Amine Kalem si è classificato secondo, superando in semifinale per 3-1 (12-10, 8-11, 13-11, 11-4) il giapponese Koyo Iwabuchi e cedendo in finale per 3-1 (11-3, 5-11, 5-11, 8-11) allo svedese Daniel Sune Stefan Gustafsson, da lui sconfitto nel girone, che nel penultimo atto aveva piegato per 3-1 (11-5, 11-9, 8-11, 11-8) l’ucraino Serhii Boiko. In classe 1 maschile, Andrea Borgato ha colto l’argento, perdendo in finale per 3-1 (11-6, 7-11, 2-11, 10-12) contro l’ungherese Endre Major. In semifinale ha battuto in semifinale, al termine di una lotta durissima, per 3-2 (14-12, 10-12, 9-11, 12-10, 11-6) l’altro azzurro Federico Falco, che si è dunque piazzato terzo, con il britannico Thomas Matthews, sconfitto per 3-0 (7-11, 6-11, 8-11) da Major. In classe 3 Michela Brunelli si è piazzata terza, perdendo per 3-1 (6-11, 11-9, 10-12, 16-18) contro la croata Andela Muzinic, oro, e per 3-2 (11-9, 11-13, 5-11, 11-8, 3-11) contro la connazionale Helena Dretar, argento. I punteggi confermano che Michela vale le sue due avversarie. In classe 2 altro bronzo per Federico Crosara, che ha vinto per 3-2 (5-11, 11-7, 11-7, 13-15, 11-9) il suo quarto di finale sul francese Vincent Boury e in semifinale è stato fermato al quinto set (5-11, 11-9, 13-11, 8-11, 11-13) dall’ucraino Oleksandr Yezyk, che nei quarti aveva eliminato per 3-0 (11-5, 11-9, 11-7) Peppe Vella. In finale Yezyk si è imposto per 3-1 (11-6, 11-8, 5-11, 11-3) sul ceco Jiri Suchanek, che in semifinale aveva prevalso per 3-0 (11-8, 11-3, 11-5) sullo spagnolo Iker Sastre. In classe 8 Francesco Lorenzini è stato estromesso nei quarti per 3-0 (6-11, 7-11, 11-13) dall’ucraino Ivan Mai. L’oro è andato all’ucraino Viktor Didukh, che in finale ha battuto per 3-0 (11-5, 11-8, 11-9) il francese Marc Philippe Ledoux. Terzi l’altro transalpino Thomas Bouvais e Mai. In classe 10 Lorenzo Cordua è uscito nei quarti per 3-0 (2-11, 7-11, 2-11), eliminato dal francese Mateo Boheas, che ha proseguito la sua marcia, sconfiggendo per 3-1 (11-5, 11-9, 10-12, 11-3) in semifinale il polacco Igor Misztal e in finale per 3-2 (11-5, 11-3, 8-11, 7-11, 11-6) l’olandese Bas Hergelink, che aveva messo fuori gioco in semifinale per 3-0 (11-3, 11-6, 12-10) il brasiliano Claudio Massad. In classe 3 disco rosso negli ottavi per Matteo Orsi, per 3-2 (11-4, 8-11, 5-11, 11-8, 6-11) per mano dello sloveno Bojan Lukezic, e Marco Santinelli, per 3-1 (11-8, 4-11, 2-11, 4-11) a opera del russo Vladimir Toporkov. In finale il britannico Thomas Bruchle ha avuto la meglio per 3-0 (12-10, 11-7, 11-2) sul romeno Dacian Makszin. Medaglie di bronzo a Toporkov e allo svedese Carl Alexander Mattias Ohgren. Nelle altre gare, in classe 4-5 femminile la tedesca Sandra Mikolaschek ha vinto il titolo a sorpresa in finale per 3-1 (11-8, 4-11, 11-9, 11-2) sulla serba Borislava Peric-Rankovic Terzi posti per l’altra serba Zorica Popadic e la britannica Susan Gilroy. In classe 6 si è imposta la croata Sandra Paovic per 3-0 (11-4, 14-12, 11-5) sull’ucraina Antonina Khodzynskaya. Bronzo all’ucraina Maryna Lytovchenko e la russa Raisa Chebanika. In classe 7 l’olandese Kelly Van Zone, campionessa di Rio, è salita sul primo gradino del podio, regolando per 3-1 (11-4, 9-11, 11-6, 13-11) la russa Victoriya Safonova. Gradino più basso per la romena Gabriela Constatin e per la russa Ulija Shishkina Ovsyannikova. In classe 8-9 si è giocato un girone a 5, in cui ha conquistato l’oro la polacca Karolina Pek, davanti alle russe Olga Komleva-Gorshkaleva ed Elena Litvinenko e alla giapponese Megumi Ishikawa. In classe 10 prima la croata Mirjana Lucic, seconda la romena Ioana Monica Tepelea, terza la tedesca Marlene Reeg e quarta la russa Daria Saratova. In classe 11 l’ucraina Natalya Kosmina ha superato in finale per 3-1 (11-9, 11-9, 7-11, 11-3) la russa Anzhelika Kosacheva. Terze la francese Lea Ferney e la russa Elena Prokofeva. In classe 4 maschile il polacco Rafal Lis ha messo tutti d’accordo, dominando in semifinale per 3-0 (11-7, 11-3, 11-3) il croato Tomislav Spalj e in finale concedendo solo il primo set (10-12, 11-4, 11-9, 11-6) all’israeliano Shai Siada, autore in semifinale dell’eliminazione per 3-2 (10-11, 9-11, 11-5, 11-7, 11-7) del francese Alexandre Delarque. In classe 5 titolo al serbo Mitar Palikuka, per 3-0 (11-5, 11-7, 11-9) sul belga Bart Brands. Terzo gradino del podio per il serbo Budimir Malesic e il russo Grigorii Isakov. In classe 6 il britannico Paul Karabardak ha prevalso per 3-1 (12-10, 12-10, 6-11, 11-4) sul croato Vjekoslav Gregorovic. Out in semifinale e dunque bronzi i britannici David Wetherill e Martin Robert Perry. La classe 7 ha sorriso all’ucraino Maksym Nikolenko, giustiziere in finale per 3-0 (11-7, 11-9, 11-9) del francese Kevin Dourbecker. Medaglie di bronzo all’olandese Jean-Paul Montanus e all’altro transalpino Stephane Messi. In classe 11 l’oro di Rio, il belga Florian Van Acker si è confermato, domando in finale alla “bella (11-1, 11-5, 8-11, 5-11, 11-6) il francese Lucas Edouard Creange. Con loro sul podio il russo Kemal Gayfullin e l’ungherese Peter Palos.

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Lillo Guglielmo

Lillo Guglielmo

Plurilaureato, giornalista per passione, docente di matematica e dottore commercialista di professione. In una parola: poliedrico.

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