L’Igea Virtus si prende il big-match contro l’Athletic Palermo e con una vittoria di misura per 1-0 balza in testa alla classifica in solitaria al termine di una gara dura, spezzettata e fortemente condizionata dal terreno di gioco. A Barcellona Pozzo di Gotto decide un episodio nei primi undici minuti, poi una lunga resistenza organizzata, soprattutto dopo l’espulsione di Calafiore che costringe i giallorossi a giocare oltre un’ora in inferiorità numerica.

L’approccio è subito favorevole all’Igea, più concreta e verticale nelle prime fasi. All’11’ arriva il gol partita: rinvio sbagliato di Martinez che colpisce la schiena di Longo, la palla resta lì e Samake è il più rapido a controllare e depositare in rete a porta vuota. L’Athletic accusa il colpo ma prova a riorganizzarsi, aumentando il possesso e cercando Micoli come riferimento centrale. Al 22’ la svolta potenziale del match: Calafiore interviene in ritardo su Zaic e rimedia il secondo giallo, lasciando l’Igea in dieci.
Marra ridisegna subito l’assetto con i cambi di Squillace e Longo per Maddaloni e Vacca, abbassando il baricentro e passando a una gestione più prudente degli spazi. Nonostante l’uomo in più, l’Athletic fatica a trovare linee pulite, complice anche un campo pesante che rallenta la manovra. Nella ripresa il Palermo spinge con maggiore continuità. De Falco è decisivo al 3’ su tiro-cross di Mazzotta e ancora al 14’ su punizione diretta di Maurino. Il forcing aumenta e al 23’ arriva l’occasione più nitida: Varela scarica una conclusione dai trenta metri che si stampa sulla traversa.

Poco dopo è ancora Maurino a sfiorare il palo con un diagonale stretto, mentre Micoli non riesce a trovare precisione di testa su cross di Mazzotta. L’Igea si chiude in blocco basso, difende con ordine e spezza il ritmo con falli tattici e gestione delle seconde palle. Mascari entra per dare gamba in mezzo, Cham e Maltese reggono sulle palle alte, mentre Samake resta riferimento isolato ma utile a far salire la squadra. Nel finale l’Athletic tenta l’assalto con più uomini offensivi, ma senza mai creare una vera situazione pulita dentro l’area.
Sei minuti di recupero non bastano: l’Igea porta a casa tre punti pesanti, costruiti più sulla tenuta mentale che sulla qualità del gioco. Per l’Athletic prima sconfitta dopo quattro vittorie consecutive e frenata in una classifica che, con il nono successo consecutivo della Reggina, è ancora più compressa. Domenica prossima delicata trasferta a Enna, che ha strappato un insperato pareggio a Torre Annunziata.

Igea Virtus-Athletic Palermo 1-0
Marcatore: 11’ pt Samake.
Igea Virtus (3-4-1-2): De Falco; Mirashi, Maltese, Cham; Cess, Joao Pedro, Calafiore, Squillace (28’ pt Maddaloni); Longo (28’ pt Vacca); Cicirello (25’ st Mascari), Samake. A disp.: Testagrossa, Provazza, Balsano, Palme, Cardinale, Papaserio. All. Marra.
Athletic Palermo (4-2-3-1): Martinez; Mori (1’ st Lores Varela), Sanchez, Crivello (38’ st Vesprini), Mazzotta; Maurino, Zaic (10’ st Faccetti); Zalazar (38’ st Matera), Grillo, Bonfiglio (1’ st Palumbo); Micoli. A disp.: Greliak, Torres, Panaro, Bongiovanni. All. Marino.
Arbitro: Cafaro di Alba-Bra.
Note – Recupero: 2’ pt; 6’ st. Al 22’ pt espulso Calafiore (I) per doppia ammonizione. Ammoniti: Joao Pedro (I), Cess (I), Mascari (I), Vesprini (A). Angoli: 6-3 per l’Igea.





