Laganà: “Meritavamo la vittoria. Adesso pensiamo ai playout”

Lagana, allenatore del Città di Messina. Foto Isolino

Un’altra beffa, l’ennesima di una stagione dai mille rimpianti. Il successo contro il Rende, che sembrava in cassaforte grazie al gol di Cammaroto, svanito nel finale per effetto del rigore trasformato da Pignatta: 1-1 ed in casa Città di Messina le occasioni perse non si contano davvero più. “Dispiace subìre un rigore del genere. Nella circostanza per Seck era impossibile togliere il braccio, dunque non può esserci la volontarietà in un simile caso. Purtroppo l’arbitro ha visto diversamente, assegnando il penalty” ha analizzato il tecnico peloritano Gianfranco Laganà57-I-calciatori-del-Città-di-Messina-salutano-il-pubblico-a-fine-gara

“Meritavamo l’intera posta – ha proseguito l’allenatore – abbiamo rischiato soltanto una volta nella prima frazione. Il Rende si è confermata una buona squadra, ben organizzata, ma per noi era una partita assolutamente da vincere. Non ce l’abbiamo fatta ed ora ci attendono altre tre partite prima della fine della regular season. Non molleremo, sebbene sia normale a questo punto dover pensare esclusivamente ai playout. Cercheremo di arrivare nella migliore posizione possibile per affrontarli in casa. Siamo vivi e intanto dobbiamo rimboccarci le maniche per chiudere dignitosamente il campionato. La voglia e la compattezza della squadra si sono viste anche contro il Rende, ma siamo stati poco lucidi negli ultimi metri. Certe partite nascono in un certo modo e dobbiamo accettare questo pareggio”.

Il successo al “Celeste”, sul campo, manca da 6 mesi: un’infinità. Anche questa volta nel finale di gara sembra essere subentrata la “paura” di vincere. “Quando si vince è normale subire il forcing degli avversari e dover ripiegare all’indietro, ma abbiamo comunque creato delle ripartenze che potevamo concretizzare meglio. Loro hanno chiuso con tre attaccanti, cercando di pressarci, e alla fine abbiamo pagato un episodio. Vella ? L’ho schierato nonostante avesse un problema muscolare. Aveva saltato qualche allenamento, però mi aveva dato la sua disponibilità. In certe gare l’ideale è affidarsi a giocatori di questo tipo. Sarebbe stato azzardato puntare sui giovani. Santamaria ? L’ho sostituito quando i calabresi stavano pressando e temevo che potesse rimediasse l’altro cartellino giallo. Aveva comunque disputato una buona partita”.

L’intervista video con l’allenatore Gianfranco Laganà:

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