L’Acr Messina si aggrappa alla D. La Cooperativa prova ad attrarre investitori

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I bonifici relativi alle quattro mensilità comprese tra febbraio e maggio sono stati regolarmente accreditati ai tesserati dell’Acr Messina. Una conferma in più del consistente sforzo compiuto proprio in extremis dall’attuale proprietà per preservare il titolo di serie D: oltre 500.000 tra arretrati, tassa d’iscrizione e garanzie bancarie.

Curva Sud
Uno dei tanti striscioni contro la proprietà del Messina (foto Paolo Furrer)

Un passo compiuto anche evitare la temuta liquidazione giudiziale, peraltro sulla spinta dell’impegno da parte di un potenziale acquirente, che ha trasmesso una fideiussione per garantire la sua disponibilità a subentrare nella gestione sportiva del club. In tal senso resta in pole Vincenzo Minguzzi, ex direttore sportivo dell’Acireale, che in caso di investitura ufficiale dovrebbe puntare su un nome differente per la panchina rispetto ad Angelo Bognanni, il cui profilo era emerso nelle scorse ore.

Proseguono adesso le interlocuzioni tra i consulenti del gruppo e i legali dell’attuale proprietà. Sarà determinante anche il parere del Tribunale e del commissario giudiziale Maria Di Renzo, che dopo avere autorizzato l’utilizzo dei fondi in cassa per il saldo di stipendi e contributi continua a monitorare la gestione della società, alle prese con un delicato piano di composizione negoziale della crisi indotta dallo sciagurato avvento dell’Aad Invest Group.

Pietro Sciotto
L’ex presidente del Messina Pietro Sciotto in sala stampa

A Palazzo Piacentini ha scritto anche la Società Cooperativa Calcio Messina, che resta alla finestra, avendo individuato alcuni potenziali investitori. I promotori dell’iniziativa, che ha raccolto le prime timide adesioni da parte di appassionati e aziende, avevano già bussato alla proprietà dell’Acr Messina candidandosi per l’eventuale acquisto delle quote della società.

Adesso in una nuova missiva invocano certezze sul quadro debitorio, ridotto dai versamenti effettuati dal socio di minoranza Pietro Sciotto e destinato a scendere ancora in virtù del possibile concordato preventivo che sarà richiesto dai legali Gianpiero Picciolo e Giuseppe Cicciari.

Dante Scibilia
Dante Scibilia è stato direttore generale del Venezia

In ottica uscite va peraltro ricordato che agli ormai ex tesserati, svincolatisi dopo la retrocessione dal professionismo, dovrà essere corrisposta anche la mensilità di giugno entro la nuova scadenza del 21 agosto prossimo. Se il piano di rientro sarà concesso dal Tribunale è chiaro che la società potrebbe essere maggiormente appetibile, al netto di una penalizzazione di 14 punti e del passivo residuo.

La Cooperativa, anche grazie all’intermediazione di Dante Scibilia, advisor che ha già traghettato l’avvento di nuove proprietà a Venezia, Catania, Vicenza e Siena, è in contatto con alcuni potenziali gruppi, “solidi e credibili”. Ma occorrono certezze sul tipo di impegno economico che sarebbe necessario per ridare linfa alla società e ad una squadra che sarà costretta a rincorrere già dalla prima giornata.

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