L’Acr Messina ha chiesto al Comune la concessione dello stadio “Franco Scoglio”. Un passaggio burocratico fondamentale per formalizzare l’iscrizione al prossimo campionato di serie D, nonostante la pesante penalizzazione di 14 punti e l’ingente mole di debiti, che dovranno eventualmente essere sanati entro il prossimo 10 luglio.

Sul punto è durissimo il vice presidente supplente del Consiglio comunale Giandomenico La Fauci di Ora Sicilia: “È inaccettabile. Una società che deve al Comune svariate migliaia di euro per le passate stagioni non può pretendere di continuare a utilizzare il nostro impianto sportivo più importante come se nulla fosse. I numeri sono chiari: la società risulta largamente inadempiente verso il Comune per le passate stagioni”.
Le altre pendenze sono state accumulate da febbraio ad oggi: “Non ha mai saldato integralmente i propri debiti e chiede nuovamente l’utilizzo di un bene pubblico senza avere mai dimostrato affidabilità nei pagamenti. La richiesta arriva da Pietro Sciotto. Come si può pensare di concedere nuovamente l’uso dello stadio a chi ha già dimostrato di non saper rispettare gli impegni presi con la città?”.

Per la quarta volta in 32 anni il calcio cittadino è sull’orlo del baratro: “La società è attualmente in una procedura di ristrutturazione dei debiti dopo l’udienza fallimentare del 10 giugno scorso. Una storia che si ripete sempre uguale: grandi promesse, debiti accumulati, crisi societarie e ripartenze dal nulla. Nel frattempo i cittadini messinesi pagano sempre il conto. L’Amministrazione Comunale deve avere il coraggio di dire no”.
La Fauci chiede di inserire eventualmente precise clausole: “Chiedo all’Amministrazione Basile di condizionare qualsiasi futuro accordo al pagamento integrale dei debiti pregressi e alla presentazione di garanzie economiche concrete. I messinesi meritano una società calcistica seria, che rispetti gli impegni e rappresenti degnamente la città, non questo continuo spettacolo indecoroso”.

Il consigliere Dario Carbone ha richiesto una convocazione urgente del sindaco Federico Basile e dell’assessore allo sport Massimo Finocchiaro, ottenendo il placet del presidente della Commissione Sport Raimondo Mortelliti: “Se ne potrebbe discutere soltanto se l’Acr Messina venisse ceduto a persone che possono offrire alla città delle garanzie certe e venissero pagati i debiti. Il sindaco e l’assessore devono chiarire la loro posizione, facendo comprendere da che parte stanno e se intendono avallare un modus operandi fatto di promesse vane e progetto sportivo inesistente” sostiene Carbone.





