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La Reggina non si iscrive. Addio al professionismo anche per Varese, Venezia e Real Vicenza

tifosi RegginaI tifosi della Reggina nel settore ospiti (foto Paolo Furrer)

Anche Reggina, Varese, Venezia e Real Vicenza hanno alzato bandiera bianca, portando ad otto la lista dei club che dicono ufficialmente addio alla Lega Pro. Una vera e propria ecatombe. In precedenza avevano già rinunciato Barletta, Castiglione, Grosseto e Monza non presentando nemmeno la domanda. A queste società va aggiunto ovviamente il Parma che ha salutato il calcio professionistico, facendo salire così a quota nove il numero dei posti vacanti. Hanno invece presentato in seconda battuta la fideiussione bancaria, esponendosi all’inevitabile penalizzazione, ben otto compagini: Benevento, Ischia Isolaverde, Lupa Castelli Romani, Martina Franca, Paganese, Pisa, Savona e Vigor Lamezia. Ovviamente si attendono adesso il responso della Covisoc e del Consiglio Federale e non si possono escludere a priori altre sorprese, vedi una revisione del format a 60 squadre (dai tre gironi da 20 nel 2014-15 si potrebbe passare nel 2015-16 a raggruppamenti da 18 o 16) per il torneo di terza serie attraverso una limitazione del numero dei ripescaggi, dato che non si preannunciano in tante ad avere i requisiti richiesti (500.000 euro da versare a fondo perduto). E il ciclone calcioscommesse, con il Catania che rischia tantissimo, potrebbe fare il resto.

Il Venezia saluta la Lega Pro

Il Venezia saluta la Lega Pro

Andando nello specifico il Venezia ha annunciato così la notizia: “Il comunicato diramato ieri dall’Avvocato Baratella ha posto fine al percorso sportivo dell’F.B.C. Unione Venezia. L’amarezza di dirigenti e dipendenti è tanta. Fino all’ultimo abbiamo lavorato incessantemente producendo tutti gli incartamenti necessari per evitare questo triste epilogo pur consapevoli che i tempi tecnici per la cessione della società fossero strettissimi. La società non presenterà ricorso poiché ad oggi non sono stati posti in essere i pagamenti necessari a sanare le carenze patrimoniali del club. Dopo la ratifica della non iscrizione da parte del Consiglio Federale del 17 luglio 2015, il sindaco della Città di Venezia Luigi Brugnaro, potrà avvalersi dell’art. 52 comma 10 del regolamento FIGC richiedendo l’iscrizione di una nuova società al campionato di Serie D. Grazie a tutti coloro che ci hanno aiutato a portare a termine questa stagione sportiva fra mille difficoltà. Grazie a calciatori e staff tecnico, che hanno lottato sul campo per onorare i colori arancioneroverdi. Ma soprattutto grazie ai tifosi, che hanno gioito e sofferto assieme a noi in questi anni e che non ci hanno mai fatto mancare il loro affetto e supporto”.

I tifosi del Varese

I tifosi del Varese

Delusione anche a Varese, dove la mole debitoria dopo la retrocessione in Lega Pro è stata un ostacolo insormontabile: “A.S. Varese 1910 comunica ufficialmente di non aver prodotto la documentazione necessaria da presentare alla Co.Vi.So.C come ricorso alla mancata ammissione al campionato di Lega Pro per la stagione 2015-2016. Dopo la ratifica della non iscrizione da parte del Consiglio Federale del prossimo 17 luglio, la palla passerà al Sindaco di Varese Attilio Fontana che potrà avvalersi dell’Articolo 52 comma 10 (regolamento FIGC) richiedendo l’iscrizione di una nuova Società al campionato di Serie D o Eccellenza”. In casa Real Vicenza nessun acquirente ha bussato alla porta di Lino Diquigiovanni, il quale si è dovuto arrendere. Questo il comunicato diffuso dalla società veneta: “Il Real Vicenza comunica ufficialmente di non presentare alla Covisoc la documentazione necessaria per fare fronte al ricorso per la mancata ammissione al campionato 2015-2016 di Lega Pro. Comunica inoltre che la matricola Real Vicenza proseguirà l’attività con il settore giovanile a partire dalla scuola calcio e tutte le categorie superiori”.

Messina-Reggina

La Reggina celebra la salvezza con i suoi tifosi: gioia effimera per gli amaranto  (foto Paolo Furrer)

Infine la Reggina che, dopo la miracolosa salvezza ottenuta ai playout proprio a spese del Messina, non è riuscita a mettersi in regola per l’iscrizione alla Lega Pro, vanificando tutti gli sforzi prodotti negli ultimi mesi sul campo e fuori. “Dopo trent’anni di straordinari successi – recita il comunicato diffuso dal club amaranto – oggi non siamo stati nelle condizioni di perfezionare l’iscrizione al prossimo campionato. In tutti questi mesi abbiamo cercato in Italia e all’estero, tra critiche poco sensibili al futuro della squadra, di fornire nuova linfa agli assetti societari. Abbiamo contattato, abbiamo discusso con molte persone – Mimmo Pratico’ ed altri professionisti del territorio che ringraziamo per la disponibilità all’ascolto nei confronti della Reggina e della città – senza riuscire a varare una compagine sul piano sportivo in grado di affrontare con assoluta tranquillità il prossimo campionato. Forse più coraggio e qualche sacrificio da parte di altri imprenditori avrebbero potuto evitare questo amaro epilogo per il club”. Con l’Hinterreggio in Serie D resta da capire da quale categoria ripartirà la Reggina.

Martina

Il Martina, iscrittosi in extremis

I 52  club iscritti alla Lega Pro: Akragas, Alessandria, Ancona, Fidelis Andria, Arezzo, Ascoli Picchio, Bassano Virtus, Benevento, Brescia, Carrarese, Casertana, Catanzaro, Cittadella, Cosenza, Cremonese, Cuneo, Feralpisalò, Foggia, Giana Erminio, Ischia Isolaverde, Juve Stabia, L’Aquila, Lecce, Lucchese, Lumezzane, Lupa Castelli Romani, Lupa Roma, Maceratese, Mantova, Martina Franca, Matera, Melfi, Padova, Paganese, Pavia, Pisa, Pistoiese, Pontedera, Prato, Pro Piacenza, Reggiana, Renate, Rimini, Santarcangelo, Savona, Robur Siena, Spal, Südtirol, Torres, Tuttocuoio, Vigor Lamezia, Virtus Entella.

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Francesco Straface

Direttore di MessinaSportiva, che ha fondato nel 2005. Ha lavorato nelle tv private messinesi TeleVip e Tremedia per 13 anni, nella carta stampata ("Il Dubbio" e il "Quotidiano di Calabria") e per 6 anni presso la Scuola di Giornalismo della Lumsa di Roma