La lezione di Nibali: “Bisogna crederci sempre. Emozioni indescrivibili”

Vincenzo NibaliNibali in conferenza stampa

Un Vincenzo Nibali raggiante si è presentato ai microfoni Rai dopo la vittoria del suo secondo Giro d’Italia, celebrata in una Torino colorata di rosa: “È stata un’emozione bellissima per tutto il percorso, e poi entrare sul circuito e vedere quella folla così numerosa è stato davvero indescrivibile. Non ho parole per descriverlo. Ho dato uno sguardo per cercare di guardare tutti perché non volevo perdere l’attimo. Sono grandi emozioni che condivido con la mia famiglia che è partita ieri sera per venirmi a trovare”.

Vincenzo Nibali

Vincenzo Nibali taglia esultando il traguardo di Torino. Parata in rosa con i compagni

Nel capoluogo piemontese, dopo il trionfo costruito sulle Alpi, ha potuto alzare al cielo il “Trofeo Senza Fine”, assegnato al vincitore del Giro d’Italia. Inevitabile però ricordare tutto quello che non ha funzionato nelle prime due settimane del Giro: “Questa corsa mi ha insegnato che devo crederci sempre, quello che in fondo pensavamo anche con i miei compagni di squadra. Abbiamo superato tanti momenti negativi e costruito la rimonta. Nella settimana più impegnativa ho corso bene, con il supporto di una grande squadra”.

Lo “squalo” non ha nascosto però l’amarezza per le critiche eccessive subite nei giorni precedenti alla doppia impresa di Risoul e del Colle della Lombarda: “Non c’è una singola cosa che mi ha ferito. È facile giudicare e nascondersi dietro una tastiera, poi dipende come tutto viene raccontato. Certe sfumature peraltro non si raccontano, le teniamo per noi corridori. Prima della cronoscalata non ho detto che ho avuto problemi gastrointestinali perché non ho voluto dare degli assist ai miei avversari”.

Vincenzo Nibali

Il commovente abbraccio ai genitori di Chaves

La priorità è un po’ di meritato riposo, anche se l’agonismo già chiama: “Come affronterò il Tour? Intanto pensiamo a recuperare le energie, Aru lo sta preparando molto bene. L’Olimpiade? È un percorso molto difficile, abbiamo fatto una ricognizione a gennaio e bisognerà curare ogni dettaglio. si correrà in cinque uomini, ci giochiamo tutto in giorno ma cercheremo di avere una grandissima squadra”.

Sul palco per la cerimonia conclusiva anche la piccola Emma: “Per lei sarà il ricordo più bello, anche se poi si è messa a piangere. Un giorno, quando sarà più grande, le spiegheremo meglio cosa ha vissuto oggi dal vivo”.

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