La Giunta riapre gli stadi. “Nel 2019 un bando europeo, comprenderà il Palasport”

Tribuna ALa Tribuna A del "Franco Scoglio" malinconicamente deserta con l'Igea Virtus (foto Nino La Macchia)

Dopo ACR Messina-Igea Virtus anche Città di Messina-Portici si è disputata a porte chiuse. Gli eventi sportivi, che in riva allo Stretto richiamano sempre meno pubblico, restano addirittura preclusi ai pochi appassionati. A pesare la scadenza della convenzione stipulata tra la vecchia Amministrazione e la società di Pietro Sciotto, che era valida fino allo scorso 30 settembre.

Sciotto e De Luca

I tre fratelli Sciotto, De Francesco, il sindaco De Luca e Scattareggia (foto Vincenzo Nicita Mauro)

Lunedì 8 ottobre è arrivata una delibera di Giunta, che rappresenta una soluzione definitiva della vicenda, a meno di imprevedibili colpi di scena. Adesso sarà infatti possibile convocare la Commissione di Vigilanza sui pubblici spettacoli che, dopo avere concesso l’apertura dell’impianto in occasione dei match dell’ACR con Bari e Marsala e del Città con il Gela, dovrebbe aprire definitivamente l’impianto per tutta la stagione agonistica 2018-2019.

La conferma arriva dall’assessore allo sport Giuseppe Scattareggia: “La Giunta presieduta dal sindaco Cateno De Luca ha rinnovato per un anno il comodato d’uso relativo ai due stadi. In particolare il “Franco Scoglio” è stato concesso all’ACR Messina, mentre il “Celeste” andrà al Città di Messina. Il provvedimento scongiura la possibilità di nuove gare da disputare a porte chiuse a San Filippo, mentre la struttura di via Oreto, nella quale servirebbero consistenti interventi di messa a norma per la riapertura al pubblico, verrà almeno destinata agli allenamenti”.

PalaRescifina

Il PalaRescifina di San Filippo, da anni sottoutilizzato dopo la scomparsa del basket di vertice

Irrisolta invece la questione relativa al “Despar Stadium”. Scattareggia conferma il rimpallo di competenze: “Lega Nazionale Dilettanti e Federcalcio non si stanno esprimendo in modo risolutivo sull’eventuale omologazione della struttura per la serie D. Un paradosso per il Camaro, che ha investito quasi 800mila euro per la messa a norma. Probabilmente c’è stata qualche incomprensione con la ditta che ha curato gli interventi, che hanno consentito di adeguarla soltanto per l’Eccellenza e le categorie giovanili”.

L’esponente della nuova Amministrazione ha confermato poi l’intenzione del primo cittadino di immaginare progetti a lungo respiro per le tre principali strutture messinesi. “Il sindaco ha confermato l’intenzione di avviare dei bandi europei per la gestione del “Franco Scoglio”, del “Giovanni Celeste” e del PalaRescifina. È chiaro che novità in tal senso non arriveranno comunque prima del nuovo anno, dal momento che richiedono mesi di pianificazione”.

Pippo Scattareggia

L’assessore allo sport Pippo Scattareggia

Il palasport, in particolare, è sottoutilizzato dopo la scomparsa del basket di vertice. Non a caso l’ormai ex sindaco Renato Accorinti aveva auspicato l’organizzazione di concerti ed eventi extrasportivi nella struttura. Una proposta che potrebbe essere rilanciata dal suo successore. L’auspicio è che il 2019 possa davvero rappresentare una svolta, dopo anni di buone intenzioni e gestioni tutt’altro che virtuose.

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