Iuliano: “Momento felice. Le tante parate? Più importanti le uscite”

Rino IulianoIuliano vede il pallone insaccarsi alle sue spalle (foto Gabriele Maricchiolo)

Guai a sottovalutare l’Aversa Normanna. Rino Iuliano avvisa il Messina sulle insidie che presenta il match di sabato contro il fanalino di coda del torneo. I tre punti, però, sono indispensabili per invertire il trend delle ultime settimane ed il “Giaguaro”, su questo, non ha dubbi: “E’ sicuramente una gara difficile, ma vogliamo vincere. Nutriamo il massimo rispetto per l’Aversa Normanna ed il suo allenatore, però resta un’avversaria alla nostra portata. Dobbiamo conquistare il bottino pieno e la affronteremo come se fosse la capolista”.

Iuliano a fine gara, sotto il settore ospiti

Iuliano a fine gara, sotto il settore ospiti

Per lo 0-0 del San Vito, invece, nessun rimpianto da parte del numero uno giallorosso. “La sfida di Cosenza è valsa comunque un punto in più in classifica. Se pensiamo al rigore sbagliato potevamo anche vincere, ma alla fine va bene il pari, ottenuto su un campo difficile. Il triplo intervento su Calderini ? L’ho già dimenticato e sono concentrato sull’Aversa. Il mio mestiere è parare, una volta fatto resetto e guardo avanti. Più delle parate, però, preferisco soffermarmi sulle uscite alte che altri portieri non osano. A volte capita che ci siano 12-13 angoli contro ed è un aspetto molto importante”.

La maglia da titolare è ormai sulle sue spalle già da diverse settimane. Gerarchie totalmente rivoluzionate rispetto alla passata stagione, trascorsa dall’ex Campobasso come vice Lagomarsini. “E’ un momento felice per la mia carriera. In estate con il Messina c’era stata soltanto una piccola incomprensione, poi tutto è tornato alla normalità ed ho rinnovato il contratto. Faccio anch’io i complimenti a Lagomarsini, avendo vissuto queste situazioni per diversi anni. Lo invito a non mollare, io ne sono la dimostrazione”.

Un intervento in tuffo di Rino Iuliano

Un intervento in tuffo di Rino Iuliano

Sugli obiettivi stagionali Iuliano è estremamente chiaro: “Dobbiamo lavorare quotidianamente per cercare di crescere sia come singoli che nell’insieme da squadra. In questo campionato ogni gara ha la sua storia, ma alcune squadre hanno qualcosa in più, vedi Lecce, Salernitana e Benevento, mentre le altre sono tutte sullo stesso livello. Io penso soltanto all’Aversa e ad un gradino per volta. La salvezza è il primo obiettivo, quando sarà conquistata vedremo se ci sarà lo spazio per divertirci. In cuor nostro vorremmo vincere il campionato, ma c’è la realtà con cui dover fare i conti”.

Chiusura dedicata a Sasà Marra, oggi allenatore dell’Aversa, ieri (era il 2006-07, ndr) suo compagno di squadra a Potenza. “In quella stagione vincemmo il campionato di C2. Con Sasà abbiamo diviso anche la camera assieme nel ritiro di Milazzo. Ho tanti bei ricordi, su tutti il successo nei playoff  a Benevento”.

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