Il tornado Capuano scuote il Messina. Un primo passo verso la consapevolezza

Eziolino CapuanoEziolino Capuano ha esordito da ex a Potenza (foto Pierpaolo Sacco)

I cambi di allenatore coincidono spesso con improvvise sterzate. Non ha fatto eccezione il Messina, passato dalla spenta prova con il Monterosi alla vogliosa e combattiva recita di Potenza. Vero è che il nuovo condottiero, il carismatico Eziolino Capuano, è stato baciato dalla fortuna sulla conclusione del possibile 3-2 dei lucani, respinta dalla traversa. Ma è altrettanto evidente che le attenzioni della Dea Bendata a volte vanno inseguite e propiziate. Sarebbe ingeneroso addebitare a Sasà Sullo, e non soltanto per il suo indimenticabile passato in giallorosso, tutte le colpe di un avvio di stagione sottotono, anche perché le attenuanti tra preparazione precaria e assenze non mancano.

Acr Messina

Il Messina fa festa a Potenza

L’arrivo di Capuano, come gli era accaduto tante volte in carriera, ha rappresentato comunque un tornado, e non soltanto per la consueta spavalderia in sala stampa. Il 3-5-2 è un marchio di fabbrica e garantisce maggiore copertura quando gli esterni di centrocampo si abbassano e ulteriore incisività quando spingono. Al netto delle consuete disattenzioni difensive, Fazzi e Morelli sono apparsi rigenerati. Il 26enne cresciuto nel vivaio della Fiorentina aveva già disputato una quarantina di gare da terzino, principalmente a Cesena, ma aveva arretrato il suo baricentro anche a San Benedetto del Tronto e a Padova. Il 24enne corregionale, che ha vinto la C a Livorno, finito spesso sul banco degli imputati, ha firmato due assist al bacio, che fanno il paio con quello servito a Vukusic in occasione del precedente successo con la Virtus. A conferma che quando l’ex Sud Tirol si accende possono mutare anche le fortune del gruppo.

Sarzi Puttini e Fazzi

Sarzi Puttini e Fazzi in azione a Potenza (foto Ciccio Saja)

Un po’ come nel caso del croato Celic, apparso fin qui più sicuro del connazionale Mikulic, colpevolmente sorpreso da Mbende nel giorno dell’ultima recita di Sullo, privo del suo centrale più possente nelle quattro gare che gli sono costate la panchina. Ma al di là degli svarioni dei singoli, che si sono ripetuti con eccessiva frequenza nelle prime giornate, ha convinto lo spirito di un gruppo giovane, che pecca d’esperienza ma ha grande qualità, come confermano le cinque reti firmate da Adorante, una prima punta che era esplosa nei vivai di Inter e Parma e sta mostrando grandi doti di finalizzatore e saltatore, oltre a una certa personalità, emersa già quando aveva rimediato un’ingenua espulsione proprio a Potenza, con il Picerno, in uno stadio in cui ha timbrato due volte il cartellino. Sullo aveva sottolineato che Messina spesso ha rappresentato il trampolino di lancio per gli attaccanti e la previsione potrebbe essere azzeccata per un bomber che con il Francavilla aveva giocato soltanto sette gare da titolare realizzando un gol alla Ternana di Damian.

Adorante

Adorante celebra la sua quinta marcatura correndo verso i tifosi

Il turno infrasettimanale con la Vibonese dell’ex D’Agostino può adesso coincidere con la definitiva svolta, propiziando la risalita verso la zona playoff indicata come obiettivo stagionale dall’ambizioso presidente Sciotto, raggiungibile “con altre due vittorie consecutive” come ha ripetuto anche Celic. Bisognerà compiere un altro passo verso la consapevolezza nei propri mezzi e ridurre al minimo gli inevitabili peccati di gioventù, a cui forse Sullo si era rassegnato con un atteggiamento apparso dimesso.

Capuano è un uragano e ha già chiarito che sarà rigido nella gestione dello spogliatoio. I messaggi lanciati dal tecnico su RaiSport sembrano un segnale indiretto anche per Milinkovic, fuori dalla prima lista dei convocati per un’infezione virale. Sulla sua posizione sarebbero però in corso delle valutazioni, come sembra emergere dalle consuete storie social del franco-serbo. Se recupererà la forma migliore, messa a dura prova da inattività e un mese di Covid, potrà rappresentare un’altra arma sugli esterni. Viceversa l’impressione è che gli scenari potrebbero mutare, anche se la finestra di mercato è ancora lontana.

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Francesco Straface

Ideatore di MessinaSportiva nel 2005, per tredici anni - dal 2002 al 2014 - ha lavorato nelle emittenti private TeleVip e Tremedia. Vanta alcune esperienze nella carta stampata ("Il Dubbio" e il "Quotidiano di Calabria"). Dal 2016 è tutor presso la Scuola di Giornalismo della Lumsa di Roma