Dopo gli annunci relativi alla nuova struttura tecnico-dirigenziale, la priorità del Milazzo è il mercato. La piazza ha accolto con soddisfazione i ritorni del direttore generale Salvatore Costantino, che fu presidente dei mamertini per ben quattro stagioni, e del tecnico Gaetano Catalano, un’autentica bandiera rossoblù, con 400 presenze da calciatore e le annate in panchina, tra il professionismo e i Dilettanti.

Adesso l’obiettivo del nuovo direttore sportivo Vittorio Strianese è la ricostruzione della rosa. Sul fronte conferme restano calde le piste che portano ad elementi come i difensori Riccardo Cassaro, Davide Dama, Gabriele Franchina e Giosuè Salvo, i centrocampisti Marco Scolaro e Fabio Presti e l’attaccante Giuseppe La Spada. In attesa del nero su bianco, è vicina anche la definizione dei primi innesti.
In attacco si è deciso di puntare sull’esperienza della punta centrale argentina Ignacio “Nacho” Varela, 34enne che si appresta a disputare la sua ottava stagione in Italia. Dopo un inizio di carriera in patria, a Malta e in Croazia, è infatti stabilmente nel nostro paese dal 2019. Ha grande fisicità (191 centimetri d’altezza) ed è dotato di ottima tecnica. Otto reti in Piemonte, con il Derthona, sei in Campania, con San Giorgio e Gelbison.

Esperienze anche in Liguria con il Vado, in Calabria con il Castrovillari e in Molise con l’Isernia, con cui aveva iniziato la scorsa stagione. Positive le tappe in Sicilia, tra Ragusa, Sancataldese e soprattutto da inizio 2025 con il Castrumfavara. Il suo impatto è stato notevole, con sette reti in appena quattro mesi, tra gennaio e aprile, e l’assist decisivo nel playout salvezza contro il Licata.
Accordo di massima raggiunto anche con un difensore centrale che Strianese e Catalano conoscono per la comune esperienza di Paternò. Si tratta del 24enne Marco Greco, che nell’ultima annata ha collezionato 27 presenze, andando a segno contro il Sambiase. Proprio in Calabria una lunga militanza nel San Luca, con una sessantina di gettoni complessivi e i gol contro Acr Messina, Cittanova e Locri (squadra in cui ha militato due stagioni fa).

Originario di Nardò, ha vissuto nella sua Puglia le prime tappe della carriera: dopo il vivaio del Foggia l’esordio in D con i baresi del Gravina e la parentesi con i leccesi del Casarano. Adesso si profila il suo secondo anno in Sicilia, in un Milazzo che si vuole fare trovare pronto al salto di categoria, ripartendo dall’entusiasmo indotto dalla recente promozione, che era stato intaccato dalle turbolenze societarie, adesso dimenticate.





