Buon avvio dei bianconeri, che restano però in dieci uomini già al 14′ per il fallo di Gil Pouche. Il Messina spinge e ne approfitta subito. Al 22′ splendida marcatura di Tordini, la prima con l’Acr. Poi timbra il solito Luciani, alla decima rete in sette gare. Nella seconda frazione la riapre Amaradio, i peloritani perdono smalto e soffrono. La Juve chiude in nove, mentre la Casertana vince e si salva: il 10 e il 17 maggio il doppio spareggio con i pugliesi, andata al “Franco Scoglio”.

Il pre-partita. Il Messina si gioca le chances di assicurarsi il play-out salvezza contro la lanciatissima Juventus Next Gen, che ha scalato la classifica e strappato il pass per i play-off grazie ad un grande girone di ritorno. Formazione quasi al completo per Antonio Gatto, il successore di Simone Banchieri, all’esordio casalingo. Tornano a disposizione Dell’Aquila e Anzelmo, che partono dalla panchina. Out Ingrosso e Meli. I peloritani non devono perdere terreno da Foggia e Casertana per assicurarsi lo spareggio. Grande cornice di pubblico al “Franco Scoglio”, come d’altronde accade ormai da mesi. La Curva Sud attacca l’ex presidente Pietro Sciotto e poi espone uno striscione dedicato al Lecce, colpito dalla morte del massaggiatore Fiorita: “La morte non è uguale per tutti”. Fischi, vergognosi e inaccettabili, anche durante il minuto di silenzio dedicato però a Papa Francesco.

La cronaca. Al 2′ subito una bella combinazione tra Luciani e Tordini, che calcia a giro, non inquadrando di poco lo specchio della porta. Dopo un brivido per uno scivolone di Krapikas, fortunatamente senza conseguenze, al 9′ termina a lato la rovesciata di Guerra. La Casertana passa in vantaggio e si porta a +9 sul Messina. Puczka al 12′ impegna severamente Krapikas, che si rifugia in corner. Al 14′ il Messina riparte e grave ingenuità di Gil Pouche, che da ultimo uomo rifila una spallata a Luciani e viene espulso. La punizione seguente di Buchel viene deviata in corner da Garofani. Il match si sblocca al 22′, con la splendida marcatura di Mattia Tordini, che controlla al limite dell’area e poi insacca sotto il sette. Esplode la Curva Sud, per il gol che assicurerebbe il play-out. Per l’esterno è la seconda rete stagionale: era andato a segno con il Lecco il 6 dicembre contro il Caldiero. Al 25′ bel traversone dalla destra di Lia, perfetto lo stacco di Luciani bloccato però dal portiere ospite.

Al 28′ l’attaccante si riscatta con gli interessi, ancora di testa. Può fare festa il pubblico, i playout sono davvero ad un passo. Per l’ex Frosinone è la decima rete in sette gare: un rendimento davvero eccezionale. Al 31′ entrata ruvida di Lia, che colpisce anche la palla ma si merita il cartellino giallo. Il Messina ha tre diffidati, Gelli, Crimi e Luciani, e deve assolutamente limitare i provvedimenti disciplinari. Al 33′ Anghelè sfrutta lo spazio concesso dai peloritani e conclude di un soffio a lato. Immediata ripartenza con Garofalo che si invola a destra e serve Crimi: la sua girata al volo è bloccata dal portiere bianconero ma l’Acr strappa applausi. Al 37′ Luciani va ancora in gol dopo uno splendido controllo in area ma la doppietta sfuma per un presunto fuorigioco. La scena si ripete al 43′, quando viene annullata la rete di Garofalo tra i fischi dello stadio. Il Messina peraltro colleziona corner: sono già sei. Si va al riposo sul 2-0. Nell’intervallo Comenencia rimpiazza Anghelè. In avvio Buchel serve Gelli, sul cui colpo di testa è provvidenziale Garofani: l’ex Trapani si dispera per il miracolo del portiere.

Sul corner successivo bella girata di Buchel, che per poco non inquadra la porta. Dal possibile 3-0 al 2-1 di Amaradio, a segno di testa sull’assist di Guerra, dopo la respinta corta di Krapikas sul tentativo di Puszka. Vane le proteste vibranti del Messina per un fuorigioco non ravvisato: Amaradio era in offside sul primo tiro ma non sul secondo. Per lui è la terza rete in appena otto presenze. Match totalmente riaperto. Al 9′ Garofalo si invola a destra e calcia a botta sicura: Garofani si supera ancora e respinge. Gli ospiti prendono fiducia, a dispetto dell’inferiorità numerica. Al 14′ Luciani in area non trova il tap-in vincente. Al 18′ altri due cambi per la Juve: dentro Mancini e Deme. Al 25′ primo avvicendamento per Gatto: Pedicillo rileva Petrucci. Il Messina torna a spingere a sinistra: Gyamfi impegna Garofani, che respinge e si blocca poi il tentativo successivo di Garofalo. Il portiere bianconero continua a tenere in partita gli ospiti. Altre due sostituzioni per l’Acr: dentro Marino e Haveri, esce l’acciaccato Gyamfi.

Dopo un primo tempo a tratti straripante, il Messina ha perso un po’ di gamba e fiducia nella ripresa. A sei minuti dal termine cambiano gli attaccanti: dentro De Sena e Costantino per gli autori dei due gol. Al 44′ proprio l’ex Monterosi sfugge a Citi e crolla in area: il fallo era però iniziato fuori, per cui seconda espulsione per la Juve e punizione dal limite. Costantino calcia due volte ma trova la respinta, infine è Gelli in rovesciata a concludere a lato. Pur ridotta in nove la Juve torna a conquistare un corner, sul quale Krapikas esce bene, subendo anche fallo. Dopo sette minuti di recupero finisce 2-1. La vittoria consente al Messina di giocarsi la salvezza nel playout con il Foggia, in programma il 10 maggio al “Franco Scoglio” e il sabato successivo allo “Zaccheria”. in virtù della migliore classifica i pugliesi hanno il vantaggio del doppio risultato su tre nell’ambito della doppia sfida. Dopo un 2025 da horror è comunque un primo importante traguardo per il Messina. La Casertana passa a Trapani ed è salva.

Il tabellino. Messina-Juventus Next Gen 2-1
Marcatori: 22′ pt Tordini (M), 28′ pt Luciani (M), 3′ st Amaradio (J).
Messina (4-3-1-2): Krapikas; Lia (30′ st Haveri), Gelli, Dumbravanu, Gyamfi (30′ st Marino); Garofalo, Buchel, Crimi; Petrucci (25′ st Pedicillo); Tordini (39′ st De Sena), Luciani (39′ st Costantino). In panchina: Curtosi, Chiarella, Mameli, Vicario, Anzelmo, Morichelli, Dell’Aquila. All. Antonio Gatto.
Juventus Next Gen (3-4-3): Garofani; Gil Puche, Citi, Puczka; Turco, Owusu (40′ st Papadopoulos), Faticanti, Pietrelli; Anghelè (1′ st Comenencia), Guerra (18′ st Mancini), Amaradio (18′ st Deme). In panchina: Scaglia, Daffara, Macca, Cudrig, Villa, Quattrocchi, Silva Semedo. All. Massimo Brambilla.
Arbitro: Andreano di Prato (assistenti Fumarulo di Barletta e Macchi di Gallarate).
Note – Espulsi: 14′ pt Gil Pouche (J), 44′ st Citi (J). Ammonito: 31′ pt Lia (M). Corner: 7-3. Recupero: 2′ pt e 7′ st.





