Una delegazione del Messina si è recata nella sede della Lega Nazionale Dilettanti a Roma per ribadire la sua candidatura in ottica ripescaggio. Presenti nei locali di Piazzale Flaminio il direttore generale Morris Pagniello, appena atterrato in Italia, il legale del club Luis Vizzino e il direttore amministrativo Giuseppe Bellantoni.

A parlare ai nostri microfoni è proprio il legale lucano: “È presto per sbilanciarsi ma la nostra presenza qui denota chiaramente l’interesse importante da parte della società di fare le cose in un determinato modo, di seguire i passaggi da vicino e adesso vedremo quali saranno gli sviluppi. Chiaramente questo è un primo step ma la società è sul pezzo”.
Bacino d’utenza e stadio sono chiaramente punti a favore. C’è qualche timore invece per l’assenza di un settore giovanile strutturato, che potrebbe penalizzare il Messina in termini di punteggio in una futura graduatoria. Ma il club resta ottimista: “In questa fase è meglio non sbilanciarsi su nulla anche perché rischieremmo poi di creare delle illusioni e non sarebbe corretto. Anche perché chiaramente non dipende esclusivamente da noi e dalla società. Sul buon esito della domanda incidono tanti fattori e quindi dobbiamo certamente aspettare, pensando in maniera positiva”.

La società del presidente Justin Davis potrà presentare la domanda entro l’8 luglio, due giorni dopo scadrà il termine per le aventi diritto. Per Vizzino la vecchia penalizzazione che è costata la retrocessione non sarà invece un ostacolo: “Assolutamente no, il -14 attiene a un procedimento ormai relativo alla passata stagione sportiva così come non sono ostativi i procedimenti relativi a questa stagione sportiva, che tra l’altro si sono conclusi in maniera positiva”.
Il riferimento è al ricorso della Reggina, giudicato inammissibile, e poi arenatosi dopo il mancato appello da parte del club amaranto. Vizzino sul tema aveva sempre dispensato grande tranquillità: “In tutta sincerità io personalmente non ho mai avuto alcun dubbio sul buon esito di quel procedimento. Abbiamo fatto grazie a Dio un ottimo lavoro come come pool difensivo e adesso ci concentriamo su altro”. Al suo fianco c’erano infatti i legali Eduardo Chiacchio e Flavia Tortorella.

A Messina c’è preoccupazione perché la proprietà è in Australia e il silenzio societario si prolunga da quaranta giorni. L’avvocato lucano è in costante contatto con i vertici del club, che provano faticosamente a pianificare un futuro differente: “Qui a Roma sono presenti il dg Morris Pagniello e il direttore amministrativo Giuseppe Bellantoni, con il quale ci sentiamo costantemente. La loro presenza testimonia quanto effettivamente la società voglia raggiungere i propri obiettivi e lo sta facendo mettendo in campo tutte le forze a disposizione. Noi siamo presenti, sul pezzo e speriamo di portare notizie positive a Messina e a tutti i suoi tifosi”.





