È nuovamente in bilico il futuro del calcio a Milazzo. Le annunciate dimissioni del presidente Mauro Versaci, che potrebbero unirsi all’addio di un altro paio di soci, mettono infatti a rischio la prosecuzione dell’attività nella città del Capo. Le interlocuzioni proseguono e nei giorni scorsi era emersa anche la candidatura di Pietro Lo Monaco.

L’ex amministratore delegato del Catania, contattato telefonicamente, smentisce un suo impegno diretto. Al massimo potrebbe essere coinvolta la sua società di consulenza, già operativa nel recente passato a Enna. L’ipotesi però sta perdendo quota, dal momento che non avrebbe scaldato né la piazza né tutti i soci disposti a proseguire la loro avventura a Milazzo. Il nodo è legato proprio ai fondi necessari, messi a rischio dalle annunciate defezioni nella compagine societaria.
Nel frattempo alla finestra vi sarebbero almeno due realtà, Taormina e Capo d’Orlando, interessate a rilevare il titolo di serie D. Nella nota stampa diramata nelle scorse ore dalla proprietà mamertina si parla espressamente di “manifestazioni di interesse per l’acquisizione delle quote di maggioranza del club” ma si ribadisce “la ferma e forte intenzione affinché il progetto sportivo prosegua a Milazzo”. La deadline però incombe ed è fissata per il prossimo 30 giugno.

“Qualora al 30 giugno nessuna di queste opzioni sia concretamente attuabile, dal 1º luglio, considerando i tempi necessari per l’iscrizione al prossimo campionato di serie D, il Cda si riserva di vagliare altre ulteriori ipotesi, fin qui sempre scartate” si legge ancora nella nota stampa diramata dal club. Alla finestra c’è anche il riconfermato sindaco Pippo Midili, che ai nostri microfoni manifesta la sua amarezza: “Mi dispiacerebbe se davvero Milazzo dovesse perdere il titolo di serie D. Sono in attesa di capire cosa decideranno i soci”.





