Il Messina è ufficialmente in vacanza. Momento di riflessione per Sciotto

tifosiColore e calore: come sempre il Messina può fare affidamento sul suo tifo (foto Nino La Macchia)

Prima domenica senza calcio per il Messina che, dopo avere inseguito invano per settimane l’obiettivo playoff, può adesso godersi le meritate vacanze. La goleada sul campo dell’Isola Capo Rizzuto ha idealmente fatto calare il sipario sulla stagione 2017/2018, avara di soddisfazioni ma comunque caratterizzata dalla costante crescita di un gruppo allestito con troppi equivoci in estate. Errori dei quali si potrà fare tesoro nelle prossime settimane, nelle quali si costruirà il nuovo organico, ripartendo magari dai pezzi pregiati dell’attuale.

Pietro Sciotto

Il presidente del Messina Pietro Sciotto (foto Fabrizio Pernice)

Mercoledì scorso si è tenuto l’ultimo atto, con il lungo colloquio tra il presidente Pietro Sciotto, il tecnico Giacomo Modica e il direttore sportivo Francesco Lamazza, che ha proiettato i riflettori sul prossimo campionato. Eppure, non sono bastate quasi cinque ore per arrivare all’agognata fumata bianca, tanto che la pluri-annunciata conferenza stampa del presidente è stata rinviata a data da destinarsi.

Proprio mercoledì i calciatori sono rientrati nelle rispettive sedi, dopo il confronto con il massimo dirigente, che ha voluto chiudere il discusso capitolo degli scioperi e le precedenti incomprensioni sull’effettivo mantenimento degli impegni economici presi in estate. A ridosso del 20 maggio è previsto il saldo della mensilità di aprile, da parte di una proprietà che fin qui ha evitato esborsi folli, contenendo il tetto ingaggi ben al di sotto delle altre big del torneo, ma ha onorato tutte le scadenze. Giovedì Modica ha lasciato la città, mentre gli ultimi a partire sono stati Lamazza e il vice allenatore Michele Facciolo.

Modica

Modica richiamato dalla Finzi (foto Alessandro Denaro)

Sciotto si è preso un momento di riflessione. Ha chiesto infatti alla controparte almeno una settimana di tempo per ponderare le prossime mosse. Noto il feeling con il tecnico, sicuramente l’acquisto più azzeccato di una gestione caratterizzata inizialmente da troppa confusione. Da ricostruire invece il rapporto con Lamazza, che nei mesi scorsi avrebbe invocato maggiore organizzazione e strutturazione della società, entrando in conflitto con il vulcanico presidente. Le prossime ore chiariranno se tutto potrà essere ricomposto, dando il via libera a una rinnovata collaborazione, come è sembrato fare intendere lo stesso Modica.

Tra le garanzie richieste dallo staff tecnico c’è poi quella legata alle condizioni dei campi di allenamento. È evidente che “Celeste” e “Franco Scoglio” non sono sufficienti per prima squadra e giovanili, anche perché il pessimo fondo della struttura di via Oreto ha originato qualche infortunio di troppo mentre il manto erboso di San Filippo va assolutamente preservato per gli impegni ufficiali. Un equivoco che si portavano dietro anche le precedenti proprietà.

Lamazza e Rinaldi

Il direttore sportivo Lamazza e il portiere Rinaldi

È mancata probabilmente la volontà di perseguire un progetto alternativo, come il 24esimo Artiglieria, in sinergia con il Comune. In tal senso, parlano la splendida struttura che il Camaro sta realizzando a proprie spese a Bisconte, dando un nuovo volto al “Marullo” con un investimento complessivo da 700mila euro, o l’impegno delle cinque società cittadine di rugby, che presto potranno eleggere a loro confortevole dimora il campo di Sperone, storica incompiuta, che grazie ai fondi della Protezione Civile sarà finalmente raggiungibile in auto senza la necessità di uno slalom nello sterrato.

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